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Colantuono SalernitanaGetty Images

L'amarezza di Colantuono: "Non capisco le regole, ma mi adeguo"

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Stefano Colantuono incassa un'altra serata dall'esito amaro per la sua Salernitana che si arrende, all'Arechi, al cospetto della Lazio di Maurizio Sarri.

A pesare sugli equilibri di una sfida di per sè già molto complicata per i campani, c'è ovviamente il focolaio Covid creatosi all'interno del gruppo squadra amaranto che ha messo fuori causa ben sette giocatori.

Difficile misurarsi in queste condizioni, come spiegato dal tecnico romano che ha commentato con amarezza ai microfoni di 'DAZN':

“Non capisco ma mi adeguo. Non capisco che gusto ci sia a vedere una partita come quella di oggi, lo dico per il sistema. Rispetto chi prende le decisioni e gli interessi e non parlo solo della Salernitana. Ci siamo presentati a questa partita con sette titolari in meno. Il nuovo protocollo? Stasera non era in vigore, lunedì lo sarà. Questa è un’altra cosa che fatico a comprendere".

In poche parole: emergenza totale. Al punto da costringerlo a far esordire un Primavera nel corso della sfida contro i capitolini:

"Non voglio fare polemiche, la Lazio sarebbe stata comunque superiore a noi. Ci eravamo rimessi in corsa a Verona, stasera volevamo giocarcela, anche per i tifosi. Ho dovuto far giocare ragazzi che venivano da un lungo periodo di stop per il Covid, ho fatto esordire un Primavera. Ripeto, non capisco le regole, ma mi adeguo”.
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