Se l'ultimo weekend di motivi per sorridere al Napoli ne ha regalati parecchi, col successo di Marassi e il riallungo in classifica sulle inseguitrici che vale i galloni di campione d'inverno, in casa azzurra a finire sotto la lente è il momento di Khvicha Kvaratskhelia.
A fronte di un Osimhen tornato letale e che contro la Samp, con un goal da rapace d'area, ha sbloccato un match difficile trascinando gli azzurri alla vittoria, il talento georgiano sta confermando come l'infortunio alla schiena patito ad inizio novembre prima della sosta per i Mondiali (che gli ha fatto saltare le gare contro Atalanta, Empoli ed Udinese) abbia lasciato il segno e lo stia condizionando sul lungo tratto.
Sì, perchè Kvara non appare più brillante ed imprendibile come lo era stato nelle prime gare della stagione. Sarà un momento, sarà una fase di appannamento seguita al guaio fisico patito, sarà un problema di carico atletico legato alla preparazione compiuta durante la pausa: fatto sta che il 77 di Spalletti, sia contro l'Inter che domenica a Genova, è apparso sbiadito.
Un'avvisaglia era già scattata durante le amichevoli disputate a dicembre tra Turchia e Fuorigrotta, dove - tolto il rigore segnato col Villarreal - contro Antalyaspor, Crystal Palace, Sottomarino Giallo e Lille Khvicha non ha eccelso nè brillato. Eccessi di individualismo, voglia di spaccare il mondo culminata con corse addosso ai difensori, una gamba meno brillante di quella a cui ci aveva abituato ad inizio annata: nessun dramma, sia chiaro, le qualità del ragazzo sono enormi e non esiste nessun 'caso', ma è evidente che nella giornata in cui il Napoli allontana i fantasmi delle rivali nella lotta Scudetto, portandosi a +7 su Juve e Milan e guadagnando 2 punti su Inter, Lazio e Roma, la nota stonata è rappresentata dal trend sottotono di Kvaratskhelia.
Già a San Siro si era intravisto un sensibile calo di rendimento, confermato poi dal pomeriggio del 'Ferraris' nel quale marcature energiche e 2-3 uomini ad ingabbiarlo lo hanno innervosito e reso sterile. Contro la Samp sono stati 3 i tiri tentati da Kvara, di cui uno solo ha inquadrato la porta difesa da Audero; inoltre, la voce palloni persi dal georgiano fa registrare un '12' emblematico di come il gioiello azzurro ci abbia provato con insistenza, senza ottenere però i risultati sperati.
GettySpalletti, dal canto suo, dopo il match lo ha coccolato.
"Probabilmente deve ritrovare freschezza e ritmo del primo periodo del campionato - ha spiegato a 'DAZN' - ma non dimentichiamo che è stato fermo per i problemi alla schiena, deve riprendere il ritmo, ma ha giocato una buona gara".
E a chi in sala stampa gli ha chiesto lumi sulla sostituzione effettuata dopo un'ora, il tecnico ha fugato ogni dubbio in maniera netta e diretta.
"Niente di strano, ci sono cinque cambi e levo chi mi pare. Avete voglia di insistere, metti quello o metti quell'altro. Io fò (in rigoroso toscano, ndr) come voglio".
Col calendario che tornerà ad infittirsi e l'incrocio Scudetto con la Juve di venerdì sera alle porte, l'auspicio in casa Napoli è quello di rivedere al più presto il Kvara devastante di inizio stagione.


