L'ex centrocampista della Juventus, Sami Khedira, ha parlato in esclusiva ai microfoni di 'ESPN' analizzando i passaggi principali della sua carriera soffermandosi sulla convivenza con José Mourinho e Cristiano Ronaldo.
Particolarmente significativo è l'aneddoto svelato dall'ex centrocampista teutonico, in seguito alla sconfitta nella finale del Mondiale 2010 contro la Spagna, precedente al suo approdo al Real Madrid di Mou:
"Ero davvero sconvolto e depresso. Poi ho ricevuto un messaggio da mio fratello. Mi ha detto: "Mourinho ti ha chiamato, vuole che tu sia il suo numero 6". Non pensavo che Mourinho fosse interessato a me, ma poi ho chiamato José e lui ha detto: "Sì, sei un giocatore incredibile e un ragazzo incredibile, voglio che tu ti unisca a me al Real Madrid".
Dopo diversi colloqui, sono bastate poche parole per raggiungere l'intesa:
"Abbiamo avuto i colloqui, ma di uno o due minuti. José ha solo chiesto: "Quali sono le tue aspettative?" Ho detto che volevo vincere. E lui ha risposto "Fantastico, ci vediamo a Los Angeles tra due settimane"".
Sempre a Madrid, dal 2010 al 2015, ha condiviso lo spogliatoio con Cristiano Ronaldo, prima della reunion alla Juventus dal 2018 al 2020:
"Ho conosciuto due Ronaldo. Uno al Real e uno alla Juventus. Nella mia seconda esperienza con CR7, l’ho trovato ancora egoista ma anche più leader. Al Real faceva parte della squadra ma, a Torino, era un po’ più maturo”.
