Serviva un segnale e quel segnale è arrivato proprio nel momento giusto. Moise Kean si mette alle spalle qualche settimana turbolenta e caratterizzata dalle polemiche, tornando a far parlare di sé nella maniera migliore: con un goal.
L'attaccante della Juventus è stato decisivo nella sfida giocata all'Allianz Stadium contro il Verona e risolta proprio da un suo goal, anche di pregevole fattura, arrivato a inizio ripresa.
Come all'andata, anche al ritorno Kean ha regalato un dispiacere ai suoi vecchi compagni di squadra, facendo però felice Massimiliano Allegri.
Dal canto suo, Max non ha mai messo in dubbio l'impegno e la qualità del classe 2000, anche quando il "Dagli a Moise" era lo sport più praticato delle ultime settimane.
Tutta colpa di quella reazione eccessiva su Gianluca Mancini nella sfida persa all'Olimpico contro la Roma e dalla quale Kean rimediò due giornate di squalifica.
Lo stop sembra però avergli fatto bene. Al rientro l'attaccante è stato immediatamente decisivo e ancora una volta ha risolto i problemi dei bianconeri, riuscendo lì dove il compagno di squadra Dusan Vlahovic sta invece facendo più fatica.
La stagione di Kean, numeri alla mano, è decisamente positiva fino a questo momento. Le marcature stagionali sono 6 in 24 partite, eguagliato lo score del 2018/2019, anche se in quell'occasione le gare giocate furono solo 13.
Certo, sono lontani i 21 goal stagionali messi a segno nel 2020/2021 con la maglia del Paris Saint-Germain, ma il centravanti ha ancora tempo per accorciare il gap con quei numeri lì e soprattutto godersi il fatto di avere la miglior media goal tra gli attaccanti bianconeri: una rete ogni 144 minuti.
Anche la mancata convocazione in Nazionale ha influito su Kean, che se però confermerà questa confidenza con il goal potrebbe far cambiare idea a Mancini. Il ct, non Gianluca. E magari giocare in coppia con Mateo Retegui.
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