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Massimiliano Allegri Barcelona Juventus UCL 19042017Getty

Juventus-Torino, Allegri ci mette il titolo: "Un derby che vale lo Scudetto"

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E' un Derby della Mole che pesa tantissimo quello di sabato sera per la Juventus. In caso di risultato positivo, infatti, la Vecchia Signora potrebbe laurearsi campione d'Italia per la 6ª volta consecutiva, record assoluto nella storia del campionato, già questa domenica.

Lo sa bene il tecnico bianconero Massimiliano Allegri, intervenuto in conferenza stampa da Vinovo alla vigilia della delicata sfida contro il Torino, che segue la brillante vittoria in Champions League nella semifinale di andata contro il Monaco.

"Domani per noi sarà una partita molto importante. - ha sottolineato - Importante perché è un derby e importante perché per noi vale lo Scudetto. Il Torino è in buona condizione, noi dovremo controbattere e venir via per forza con un risultato positivo. A calcio non gioca solo chi ha tecnica, ma contano testa, professionalità e sacrificio. Abbiamo grande rispetto per tutte le squadre che affrontiamo".

Quindi su Andrea Belotti, pericolo numero uno per la difesa bianconera: "Belotti è un ragazzo giovane che è cresciuto molto. - ha detto Allegri - Lo dimostrano i numeri che sta facendo. Che valga 100 milioni questo non lo so. Di sicuro è un attaccante molto valido e sarà per molti anni il centravanti della Nazionale. Con Dybala è il giovane più interessante del campionato di Serie A. Belotti e Higuain insieme? Due così è impossibile farli giocare insieme, Belotti e Higuain insieme nemmeno con la colla".

Allegri pre Torino sul suo futuro PS ita

Belle parole anche per il suo collega, Sinisa Mihajlovic: "E' un grande allenatore, - ha sostenuto Allegri - che sta facendo molto bene. Il Torino è una squadra che gioca un bel calcio".

Quindi alcune indicazioni di formazione: "Buffon domani non gioca, fra i pali ci sarà Neto. Bonucci gioca. Marchisio? Difficilmente giocherà il derby. E' tornato quasi quello di prima dell'infortunio, e questo è importante per lui e per la Nazionale".

Allegri fa chiarezza anche sul suo futuro: "Io un anno fermo non ci sto. A meno che non mi voglia nessuno. Se decido di fermarmi è perché smetto. Se il mio futuro è legato ai risultati? Se bisogna separarsi penso che bisogna farlo indipendentemente dai risultati. Con la società non ci siamo ancora incontrati, ma problemi non ce ne sono. Prima vinciamo, poi vediamo per il futuro. Non ha senso parlare di rinnovo adesso. Quando la società deciderà, ci vedremo".

Il finale di stagione sarà ricco di partite fondamentali per i bianconeri: "Pensare troppo ti può mandare fuori giri. - ha sostenuto il tecnico livornese - L'unica cosa certa è la Finale di Coppa Italia. Quando ci sarà da festeggiare lo Scudetto, lo faremo. Ma poi riattaccheremo subito a lavorare".

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