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Juventus celebrating vs SassuoloGetty Images

Juventus, squadra che vince non si cambia: 4-2-3-1 anche contro l'inter

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L' Inter è stata la prima squadra ad espugnare lo Juventus Stadium. 3 novembre 2012: doppietta di Diego Milito e Rodrigo Palacio a ribaltare l'illusorio vantaggio di Arturo Vidal, da una parte Antonio Conte e dall'altra Andrea Stramaccioni.

I nerazzurri, pronti a sbarcare nell'impianto torinese con sette vittorie di fila in campionato e una fresca eliminazione in Coppa Italia, affronteranno una squadra reduce ventisette successi casalinghi consecutivi in Serie A, a segno ininterrottamente da ventinove turni.

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I padroni di casa, alle prese con un'innovativa svolta tattica, con il nuovo sistema di gioco hanno trovato tre successi significativi principalmente dal punto di vista del gioco espresso. Gli ospiti, grazie alla cura Stefano Pioli , sono tornati concretamente a mettere nel mirino l'assalto ad un posto in Champions League.

Sfida intrigante tra due squadre in forma, truppe pronte a darsi battaglia in quella che sarà la 169edizione del Derby d'Italia in Serie A. Bilancio: Juventus avanti finora per 79 vittorie a 46, 42 i pareggi.

Squadra che vince non si tocca, vecchio motto che accompagna gli allenatori tra calcio reale e Football Manager, frase del momento a Vinovo e, seppur con sfumature diverse, anche alla Pinetina. Massimiliano Allegri , con il passaggio al 4-2-3-1, sinora ha ottenuto solamente indicazioni positive; equilibri di squadra, qualità corale e individualità in prima linea. Insomma, il tecnico toscano può godersi un prodotto munito di ampi margini di miglioramento, pronto a sfociare nella definitiva consacrazione passando dalla trasferta di Oporto.

Tra i pali Buffon, Lichtsteiner , Bonucci , Chiellini e Alex Sandro i candidati forti per comporre il poker difensivo. Il terzino elvetico, a cui è stato rinnovato il contratto nei giorni scorsi, negli ultimi tempi – con grande professionalità – è riuscito a scalare la gerarchie, ottenendo un posto nella lista Champions League per la seconda parte di stagione. Tra le altre cose, suo il goal nel momentaneo 0-1 del big match d'andata.

Khedira - Pjanic. I due centrocampisti della Juventus vantano un'ottima condizione psicofisica, caratteristiche compatibili con il nuovo modulo, giocate di assoluto rilievo. Ecco allora Marchisio in rampa di lancio, abile e arruolabile dopo un affaticamento muscolare, verso una maglia da titolare a Crotone.

Cuadrado, Dybala e Mandzukic. Parte destra, sinistra e centrale della fase offensiva bianconera. Tris di qualità assoluta al servizio di Higuain. Il Pipita contro l'Inter ha segnato quattro goal in tre sfide casalinghe in campionato, inclusa una doppietta in quella più recente con la maglia del Napoli.

Compito speciale per la retroguardia della Vecchia Signora, ovvero monitorare attentamente i movimenti di Mauro Icardi. L'attaccante argentino ha nella Juventus la sua vittima preferita: 7 goal in 8 presenze, tre delle quali proprio allo Stadium. Spettacolo.

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