Juventus-Milan, Leonardo attacca e ricorda: "Arbitraggio inadeguato. Kean? Ne abbiamo parlato"

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(C)Getty images
Il dirigente rossonero si è detto dispiaciuto per l'arbitraggio di Fabbri, confermando poi l'interesse del Milan per Kean a gennaio.

Non è certo un momento positivo per il Milan, che dopo la sosta delle Nazionali e la sconfitta nel Derby è tornato in campo spento o con idee dimezzate rispetto a quando occupava il terzo posto davanti alle altre contendenti alla Champions. Contro la Juventus terzo k.o nelle ultime quattro gare.

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Non vince oramai da inizio marzo il Milan di Gattuso, in vantaggio allo Stadium contro la Juventus rimontato dal rigore di Dybala e dal centro del subentrato Kean. A proposito di penalty ha fatto rumore la decisione dell'arbitro Fabbri di non assegnare il penalty agli ospiti per il braccio di Alex Sandro, giudicato involontario.

A fine gara, rivedendo le immagini, Leonardo ha cercato di capire il perchè della decisione arbitrale:

"Siamo molto dispiaciuti, il Milan ha fatto una grande prestazione, poi però si va via con zero punti dopo questi episodi ed errori arbitrali. Per questo dispiace. Mi sembra abbastanza chiaro quanto accaduto nel primo tempo in area della Juventus".

Leonardo e Fabbri hanno discusso a lungo dopo il mancato rigore:

"Quel che ci siamo detti ci siamo detti, ma la partita è stata condizionata da un arbitraggio inadeguato nelle scelte e nel dialogo. Il comportamento generale dell'arbitro ha causato delle reazioni, l'ammonizione di Calhanoglu è incomprensibile".

Oltre l'arbitraggio di Juventus-Milan, negli ultimi giorni si è parlato di una presunta rottura tra rossoneri e Gattuso:

"Ci conosciamo da 20 anni, sa tutto quello che succede. Abbiamo scelto di andare avanti con Rino, non abbiamo mai pensato di cambiare, non c'è stato nessun allenatore contattato".

Leonardo ha poi concluso parlando di Kean, effettivamente cercato dal Milan nell'ultima finestra di calciomercato:

"A gennaio puoi parlare di 90 giocatori e poi ne prendi due. Lui è esploso adesso e sta andando oltre le nostre possibilità, ma ne abbiamo parlato".

 

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