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Andrea Barzagli, Ciro Immobile - Juventus-Lazio

Juventus-Lazio, Inzaghi contro Tagliavento: "Mano di Barzagli..."

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L'impresa è fallita. La Lazioesce dall'Olimpico tra gli applausi della Curva Nord ma senza la Coppa Italia, vinta per dodicesima volta (la terza di fila) da una Juventus nettamente superiore almeno per 45 minuti.

Simone Inzaghi però, pur ammettendo la forza degli avversari, al termine della partita ha qualcosa da recriminare e non lo nasconde. L'episodio è quello del palo colpito da Keita intorno al 12', con il risultato ancora fermo sullo 0-0.

"Barzagli ha toccato con la mano. Chissà se Tagliavento, fosse capitato dall’altra parte, lo avrebbe valutato nello stesso modo", si è infatti fatto sfuggire quasi sospirando Inzaghi.

Il tecnico quindi riconosce i meriti della Juventus ma insiste: "Stiamo parlando della finalista della Champions, eppure credo abbia trovato davanti una squadra capace di fare la sua partita.

Nemmeno siamo stati fortunati, la mano che ha mandato la palla sul palo sul tiro di Keita poteva cambiare molto. Gli episodi sono decisivi e non sono stati a favore della Lazio".

Infine Inzaghi difende le sue scelte di formazione, in particolare l'esclusione di Felipe Anderson dall'undici titolare: "Decidono gli episodi. Se la palla di Keita fosse entrata, quella di Dani Alves dopo il rimbalzo non fosse finita sotto l’incrocio, parlereste al contrario. Questo è il calcio. Abbiamo perso la partita con i numeri uno. Ma sul primo e sul secondo goal dovevamo fare meglio.

Durante la stagione avevamo preso solo un goal su palla inattiva. Il secondo tempo è stato buono, ma l’assetto iniziale sul 2-0 per la Juve non sarebbe più servito, è stato bravo Neto, avevamo raggiunto una finale con pieno merito, per come è andata mi resta l’amarezza".

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