Dal 2021 non ricopre più alcun incarico in seno alla dirigenza del Bayern Monaco, ma Karl-Heinz Rummenigge è comunque ancora all'interno del mondo del calcio in veste di membro del Comitato Esecutivo dell'UEFA.
Proprio in virtù di questo ruolo, 'Kalle' si è detto totalmente contrario al progetto della Superlega: ai microfoni del 'Corriere dello Sport' ha espresso tutto il proprio disappunto, sottolineando al contempo la necessità di un inasprimento delle norme relative al Fair Play Finanziario.
"Io contrario? Totalmente. Non a caso l’idea è venuta a tre club con enormi problemi di liquidità. Puntavano a ottenere ricavi importanti in tempi rapidi. Ora la proposta della Superlega è passata da 20 a 80 squadre, ma il calcio non reggerebbe uno stravolgimento così radicale. Quello che invece bisogna cambiare, e in fretta, è il Fair Play Finanziario, dovrà essere più rigido. I club sono costantemente sotto la pressione dei tifosi e dei media che impongono di spendere e spendere. Ma il calcio è l’unica industria che produce solo perdite…".
Lapidario il commento sull'inchiesta Prisma che ha coinvolto la Juventus, già punita con 15 punti di penalizzazione in Serie A dalla Corte d'Appello Federale.
"Leggendo cosa aveva combinato la Juve non ci potevo credere, mai sentita una cosa simile in vita mia. La Juve è una società importantissima, di riferimento per il calcio italiano e europeo, si è fatta un clamoroso autogoal, sono comunque sicuro che sarà in grado di ricostruirsi. Nei tempi giusti".
Anche il Barcellona è finito nell'occhio del ciclone per i versamenti fatti alla società di Enriquez Negreira, vicepresidente del Comitato Tecnico degli arbitri tra il 1994 e il 2018 nonché ex fischietto della Liga per tredici stagioni.
"Mi credi se ti dico che ho riso leggendo questa notizia. La cosa però non mi stupisce: ogni volta che giocavamo in Spagna avvertivo una strana sensazione".
