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Pavel Nedved - Juventus

Juventus, Cobolli Gigli boccia Nedved: "Non è adatto"

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Ha guidato la Juventus nel momento più difficile della sua storia, culminato con la retrocessione in Serie B dopo lo scoppio dello scandalo di Calciopoli: Giovanni Cobolli Gigli ha mantenuto per tre anni (dal 2006 al 2009) la carica di presidente prima di lasciarla a Jean-Claude Blanc, che poi sarà sostituito dall'attuale numero uno Andrea Agnelli.

Nel corso di un'intervista ai microfoni di 'Road 2 Sport', l'ex presidente è tornato a parlare di quel periodo concitato che vide i bianconeri retrocedere e l'Inter vincere a tavolino il suo quattordicesimo Scudetto, interrompendo un digiuno durato 17 anni.

"Essere il presidente della Juventus in condizioni normali non è facile, nel 2006 accettai l'incarico per senso di dovere e piacere. Ho sempre fatto il tifo per la Juventus, fin da piccolo. Quando retrocedemmo in B Moratti stappò bottiglie di champagne: Guido Rossi gli assegnò lo Scudetto, anche se anni dopo uscirono fuori dei fascicoli che mostravano come pure i nerazzurri fossero coinvolti".

Cobolli Gigli non riesce a spiegarsi perché una bandiera come Del Piero non abbia avuto un ruolo dirigenziale.

"Mi domando anch'io il perché non sia in società. Forse non stava simpatico ad Andrea Agnelli".

Non condivisa la scelta di Agnelli di affidare la vicepresidenza della Juventus a Pavel Nedved.

"Quando seppi che Agnelli sarebbe diventato presidente rimasi contento, quella famiglia è sinonimo di vittorie. Poi il presidente ha avallato la scelta di Nedved che, secondo me, non era adatto. Spero che un giorno Buffon diventi vicedirettore".

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