Missione quarti di finale per la Juventus , che dopo aver battuto il Milan in campionato deve solo gestire il risultato nel match di ritorno contro il Porto . La squadra portoghese cercerà la rimonta, Madama è chiamata all'ennesimo risultato positivo tra le mura amiche.
Extra Time - Palermo ha una nuova regina: l'ex velina Thais
Intervenuto ai microfoni di 'Mediaset Premium', Allegri torna su Juventus-Milan: "Gli arbitri hanno sempre arbitrato la Juventus in totale serenità. Credo che in italia serva un percorso di educazione e di rispetto, delle regole: nelle scuole calcio insegneremmo che tutto va male e che c’è malafede, questo non va bene. Il calcio italiano deve prendere un indirizzo diverso, dello spogliatoio danneggiato non parlo".
La gara contro il Porto non va sottovalutata nonostante il buon vantaggio dell'andata: "Sono partite complicate a livello mentale da affrontare, basti pensare alla partita del Porto nel ritorno dei playoff contro la Roma. All’andata abbiamo avuto la fortuna di giocare con un uomo in più per molti minuti. Nel calcio non c’è nulla di scontato, dovremo essere bravi noi a farla andare per il verso giusto. Porto distratto dal campionato? La Champions ha tale fascino che quando giochi queste partite metti sempre grande attenzione".
Intervenuto in conferenza stampa, Allegri svela i suoi dubbi di formazione: "Marchisio gioca, mi restano due dubbi: uno sul terzino destro ed uno sul centrale divensivo. Non si gioca con il centrocampo a tre, accanto a Marchisio giocherà uno tra Khedira e Pjanic. Chiellini è rientrato, devo verificare se farlo giocare. Stanno tutti bene a parte Sturaro, che credo sarà disponibile per Genova. Devo gestire al meglio le forze. La partita contro il Porto presenta molti rischi, non pensiamo al 2-0, affrontiamola come una partita secca per portare a casa una vittoria".
L'allenatore della Vecchia Signora ribadisce il suo pensiero dopo le furiose polemiche di campionato: "Io magari tra un po' di anni smetterò e chi verrà dopo di me troverà il peggio. Serve educazione e rispetto soprattutto per i bambini che vedono cosa accade in Serie A. Queste polemiche non devono assolutamente intaccare quello che stanno facendo i ragazzi. In Italia stiamo arrivando ai limiti della follia. La gente va allo stadio e si fomenta. Poi, se succedono casini, è normale. Parlo da padre. Non sta a me migliorare il calcio italiano, ma non è tutto da buttare".
La sfida contro il Milan è stata risolta in extremis, ma Allegri sottolinea la differenza di classifica: "Il Milan ha combattuto contro una squadra che, in campo, ha dimostrato di essere più forte. I 20 punti di differenza ci stanno. La Juve ha vinto 23 partite, ne ha pareggiata una e perse quattro. Non sono uno o due episodi a cambiare ciò che stiamo facendo. Ci sono situazioni a favore e situazioni contro, ma la Juventus con i suoi risultati non è attaccabile. Non siamo mai caduti nella trappola della polemica, noi pensiamo a fare risultati".
Tornando sul discorso europeo, Allegri alza le ambizioni della squadra: "Dobbiamo essere concentrati e consapevoli di dover fare una grande partita per passare il turno. Sappiamo ciò che può fare il Porto, è una partita secca e dobbiamo assolutamente vincere. Bisogna avere la consapevolezza che possiamo vincere la Champions League. Ora l'importante è arrivare tra le prime otto, poi se saremo bravi proveremo ad andare avanti".




