Approdato sulla panchina della Juventus nell’estate del 2014 per raccogliere la pesante eredità di Antonio Conte, Massimiliano Allegri, non solo è riuscito a non far rimpiangere colui che poi sarebbe diventato commissario tecnico della Nazionale, ma è riuscito ad inanellare una serie impressionante di successi.
Da quando siede sulla panchina bianconera infatti, ha vinto quattro Scudetti consecutivi, quattro Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, per due volte è arrivato in finale di Champions League ed ha contribuito, con il suo lavoro, ha rendere la Juve ancora più grande tanto a livello italiano quanto europeo.
Quella bianconera è una compagine che oggi domina in Italia e, secondo alcuni, proprio questo strapotere avrebbe potuto portare Allegri a trasferirsi al termine della stagione, perché alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi traguardi da raggiungere. Secondo quanto riportato da Tuttosport però, non solo il tecnico livornese non lascerà Torino, ma potrebbe anche rinnovare il contratto che lo lega alla sua società.
TuttosportLe ambizioni sempre maggiori della Juventus, l’ingaggio di un fuoriclasse assoluto come Cristiano Ronaldo e la riorganizzazione a livello societario, avrebbero spinto Allegri a pensare di andare anche oltre la naturale scadenza del suo contratto che è attualmente fissata nel 2020.
Il tecnico bianconero si vede ancora a lungo all’ombra della Mole ed anche la società non vede alcuna esigenza di un cambio in panchina. Da marzo in poi potrebbero iniziare una serie di colloqui tra lo stesso Allegri ed i dirigenti della Juventus e, qualora tutto dovesse andare secondo programma, si potrebbe definire anche una bozza di rinnovo fino al 2021 o addirittura fino al 2022.
Nel caso in cui Allegri dovesse effettivamente riuscire a spingersi fino al 2022, non riuscirebbe a raggiungere il record di stagioni sulla panchina bianconera di Giovanni Trapattoni (dieci annate consecutive tra il 1976 ed il 1986 più altre tre tra il 1991 ed il 1994), ma arriverebbe a quota otto, eguagliando il ciclo milanista di Carlo Ancelotti.
Qualora invece le cose non dovessero andare secondo quello che ad oggi sembra essere il loro corso naturale, la Juventus non si farà trovare impreparata. Il primo nome per un’eventuale sostituzione di Allegri resta sempre quello di Zinedine Zidane. L’ex fuoriclasse bianconero, attualmente fermo dopo il clamoroso ciclo di trionfi al Real Madrid, è pronto a tornare a guardarsi attorno alla ricerca di una nuova nuova sistemazione.
Conosce bene la Juventus perché ha vestito la maglia bianconera da giocatore, conosce benissimo Cristiano Ronaldo perché l’ha allenato fino a pochi mesi fa a Madrid ed ha sempre apprezzato la tranquillità di Torino. La panchina bianconera potrebbe quindi attrarlo in maniera speciale, ma per lui comunque le possibili destinazioni non mancherebbero.
Zidane potrebbe rappresentare, come l’altro ex bianconero Deschamps, il classico ‘Piano B’, ad oggi però in casa Juve sono tutti convinti che Allegri rimarrà ancora a lungo alla guida della squadra.


