Ancora una volta la prestazione non è stata delle migliori ma stavolta, contro l'Inter, la Juventus è riuscita nell'intento di portare a casa la partita, a differenza di quanto accaduto nei precedenti incontro con Crotone e Napoli, in cui sono arrivati rispettivamente un pareggio e una sconfitta.
Il fatto che il gioco non sia stato dei migliori non preoccupa Massimiliano Allegri, che intervistato da 'Sky Sport' ha preferito non fare drammi: "In questo momento non c'è brillantezza, è vero. Avremmo dovuto cercare di più Mandzukic e Douglas Costa tra le linee. Col Napoli è stata una gara bruttissima, sia noi che loro, se dite che il Napoli ha giocato bene allora mi fermo e cambiamo discorso...".
"Vincere non è mai facile, - continua Allegri - soprattutto in questa fase delicata del campionato. In 21 partite ne abbiamo vinte 18, pareggiate 2 e perse 1, altrimenti faremmo 170 punti".
Nel calcio moderno c'è troppa teoria: "Nel basket l'azione dura solo 24 secondi e il pallone normalmente si cede al più bravo. Nel calcio non sono gli schemi a contare ma i campioni, altrimenti diciamo che Messi, Ronaldo e Higuain non contano niente. Il male del nostro calcio sono proprio i troppi schemi, esaltiamo solo quelli senza dare spazio alle giocate dei singoli".
Toni più pacati in conferenza: "Credo che a vincere sia stato tutto il calcio italiano, lo sport. È stata una gara bella e combattuta, giocare davanti a 80mila spettatori a San Siro è sempre bello".


