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Massimiliano Allegri, Juventus, Serie A, 13052018

Juventus, Allegri assicura: "Se non mi mandano via resto"

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A Torino può esplodere la festa: 7° Scudetto consecutivo per la Juventus che entra ulteriormente nella leggenda del calcio italiano per l'ennesimo record portato a casa, dimostrazione di forza e di un ciclo che sembra non volersi arrestare.

Uno degli artefici del trionfo bianconero è senza dubbio Massimiliano Allegri, portato in trionfo dalla squadra dopo il fischio finale che ha sancito l'ennesima vittoria bianconera. Intervenuto in conferenza stampa nel dopogara, il tecnico livornese ha parlato così del suo futuro con questa battuta: "Se non mi mandano via penso di restare alla Juventus anche il prossimo anno".

Per ora però ogni discorso che non riguarda il presente può aspettare: "La priorità è festeggiare, poi ci metteremo a tavolino con lucidità per parlare della prossima stagione quando tutti partiranno da zero punti. L'importante è avere gli stimoli giusti. Il gioco? Siamo ancora il miglior attacco e la miglior difesa, basta teoria: i tifosi vogliono i trofei e glieli do".

Trapattoni, Lippi e Capello, nomi a cui può essere accostato anche Allegri: "Sono tutti grandissimi tecnici che hanno vinto, io sono cresciuto con un allenatore che ha vinto solo campionati di B ma che mi ha dato tanto. Calcio cambiato? Solo una cosa: nel 1993, quando è stato eliminato il passaggio al portiere. Il resto sono solo piacevoli chiacchiere".

Due i momenti difficili del campionato: "Contro il Napoli all'andata saremmo potuti finire a -7, al ritorno i ragazzi sono stati bravi a non andare in difficoltà, a loro bisogna soltanto fare i complimenti per questa impresa leggendaria. Buffon? Non so se si tratterà della sua ultima stagione, questo lo deciderà soltanto lui".

Ora un po' di relax nella sua Toscana: "Ho voglia di andare al mare che mi fa ritornare la voce, mentre il vento porta via tutte quelle cose sentite che mi hanno fatto divertire".

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