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Massimiliano Allegri Napoli Juventus Serie A 03022017Getty Images

Juventus, Allegri a testa alta: "Non è vergogna fare partite così, conta vincere"

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Nonostante il punto pesante conquistato in trasferta, la prestazione della Juventus al San Paolo contro il Napoli ha fatto storcere il naso a molti critici, che nel post gara non hanno mancato di far notare a Massimiliano Allegri come i Campioni d'Italia abbiano subito il gioco dei partenopei per larga parte dell'incontro.

Un segnale di debolezza, dunque, dei bianconeri? L'allenatore livornese sembra non essere d'accordo con questa tesi: "Partiamo dal fatto che stasera era uno scontro diretto tra la prima e la terza di campionato, - ha dichiarato in conferenza stampa - c'è da fare i complimenti al Napoli perché giocare contro il Napoli in casa del Napoli non è mai semplice. La Juventus ha fatto una buona partita".

"Abbiamo iniziato discretamente bene, - ha proseguito Max nella sua analisi post gara - poi una volta passati in vantaggio ci siamo un pochino abbassati, abbiamo preso 2-3 tiri in porta, su due disattenzioni. Poi nel secondo tempo dopo aver subito il gol, la partita si è congelata, non c'è stato più un tiro, abbiamo ripreso il gioco in mano e in quel momento lì il Napoli si è reso poco pericoloso, anzi, per niente"

"Non è vergogna fare ogni tanto partite così, - ha sottolineato Allegri - quando gli avversari ti costringono a giocar in questo modo. Non abbiamo concesso tanto. Poi alla fine l'importante è portare a casa il risultato. Una grande squadra, per portare a casa i risultati, soprattutto per vincere gli Scudetti, deve passare anche attraverso queste partite".

Allegri post Napoli PS ita

"Non c'è assolutamente vergogna, - ha ribadito ancora - perché dopo alla fine nessuno si ricorderà come ha giocato la Juventus a Napoli a fine campionato, ma nell'Albo d'oro ci sarà scritto soltanto chi sarà la vincente del campionato. Avevamo dei giocatori come Dybala che era 12 giorni che non giocava, che non si allenava. Cuadrado è arrivato all'ultimo momento, abbiamo la partita di mercoledì, abbiamo poi il campionato, abbiamo 2 partite di Champions, che speriamo diventino 4 e poi 5. Non potevo guardare solo alla partita di stasera". 

Per l'allenatore bianconero quello del San Paolo è da considerarsi un punto guadagnato: "Napoli a Roma sono 2 partite che avevo tolto dal calendario, - ha spiegato - perché quando giochi scontri diretti può succedere di tutto. Per noi diventano fondamentali per la vittoria del campionato quella di sabato, quella col Pescara, quella col Genoa in casa, quella con il Crotone, quella col Bologna, queste sono le partite che noi dobbiamo assolutamente vincere. Napoli a Roma per me non contano". 

Nulla di cui preoccuparsi, insomma, in vista del big match di Champions contro il Barcellona: "Quella di mercoledì sarà un'altra partita diversa. Col Chievo sarà un'altra partita. - ha assicurato - Col Barcellona sarà ancora un'altra partita, dipende dall'avversario. La forza di una squadra è quella di capire la partita e adattarsi".

"Il calcio è molto semplice, - ha concluso Allegri, snocciolando il suo pensiero - se riesci ad attaccare, attacchi, se non riesci ad attaccare devi difendere. Non c'è altra soluzione, perché altrimenti prendi goal e perdi semplice, non è che c'è da inventare tante cose nel calcio, molto semplice. Poi dopo uno può dire gioca bene, gioca male, io squadre che vincono e giocano male non ne ho mai viste".

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