E' stata una lunga settimana di polemiche a distanza con la Juventus. Dalla doppia squalifica di Icardi e Perisic (in giornata si conoscerà l'esito del ricorso) alle frecciate di John Elkann, con tanto di piccata replica da parte nerazzurra: sembra quasi che la partita dello 'Stadium' con i bianconeri non sia mai finita per l'Inter, chiamata ora a preparare la gara casalinga con l'Empoli di domenica prossima.
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A due giorni dalla sfida con i toscani, Stefano Pioli, in conferenza-stampa, non può che esordire parlando dei botta a risposta polemici con la Juventus: "Noi abbiamo pensato solo al nostro lavoro, al campo. Abbiamo chiuso immediatamente il discorso della partita di domenica scorsa, con gli episodi connessi. Ci portiamo la prestazione, che è stata buona, dobbiamo ripartire velocemente. E' inevitabile che l'Inter tornerà a vincere".
Pioli ha tratto delle indicazioni positive dalla gara di Torino: "Abbiamo avuto la certezza che il nostro lavoro sta producendo buoni risultati e che anche le piccole cose possono determinare. Ogni pallone può essere decisivo, non possiamo mai permetterci di essere disattenti. Se abbiamo fatto 33 punti nel girone di andata, dobbiamo farne molti di più in quello di ritorno".
Il tecnico dell'Inter si aspetta una grande reazione dai suoi: "Il lavoro fatto in questi giorni è stato sviluppato al meglio. Ho visto la squadra motivatissima dopo due sconfitte, ci sono tutte le possibilità per tornare a vincere. Sia detto ovviamente col massimo rispetto per i nostri avversari, l'Empoli esprime un buon calcio da 3 anni ma abbiamo tanta voglia di far bene".
E' inevitabile, comunque, che il ko dello 'Stadium' abbia lasciato qualche scoria: "Le polemiche ci sono sempre state tra Juventus e Inter, quello che avevo da dire - precisa Pioli - l'ho già detto ai diretti interessati al termine della gara. Non ho rivisto i filmati, ma le mie valutazioni non sono cambiate. Ho visto nel gruppo uno spirito, una voglia di non mollare fino alla fine e di portare a casa un risultato importante. Bisogna essere altrettanto lucidi, in certe situazioni non possiamo determinare noi ma dobbiamo accettare le decisioni degli altri".
Pioli non vede una mancanza di alternative a Icardi: "Sappiamo che Mauro è un giocatore importante, come anche altri, ma dobbiamo dimostrare in queste occasioni di essere squadra. Non è vero che non abbiamo sostituti, ci sono Palacio, Eder, Gabigol, Pinamonti, abbiamo tante soluzioni".

E' un'Inter chiamata a rialzarsi e a non chinare più il capo: "Il dolore della sconfitta è sempre uguale e dobbiamo cercare di non provarlo più - ammonisce Pioli - Già a Marbella durante la sosta invernale conoscevamo la nostra situazione. Mancano 15 partite da qui alla fine, dobbiamo cercare di vincerne veramente tante per sperare, ma concentriamoci su un impegno per volta".
L'obiettivo è presto detto: "Essere tra le prime tre posizioni, che questa società merita per storia e tradizione. Sarà determinante vincere gli scontri diretti. Quota 80? Davanti corrono tantissime, ma non dimentichiamoci che dietro ci sono squadre come Lazio, Milan e Atalanta, e poi va considerata l'incidenza degli impegni europei".
Pioli non esclude la difesa a tre: "Anche in partite precedenti, contro Genoa e Fiorentina, abbiamo giocato con un assetto diverso rispetto a quello a quattro. Mi piace trovare nei miei giocatori e nelle caratteristiche dei nostri avversari delle situazioni che possono darci dei vantaggi".
Nessuna decisione sul sostituto di Icardi: "Eder o Palacio centravanti? L'importante è mettere dei giocatori in grado di essere sfruttati al meglio, si può anche giocare senza una prima punta pura. Dipenderà tutto dai movimenti, dalle singole situazioni e dalla disposizione degli avversari. Gabigol titolare? Vedremo".
In questa fase finale della stagione, l'Inter dovrà compiere un salto di qualità per dimostrare di essere all'altezza delle prime della classe: "I ko con Roma e Napoli? Potrebbe non essere stata una coincidenza. Da Napoli in poi il nostro livello si è alzato e si è visto anche domenica. Le differenze, anche con la squadra più forte del campionato, si stanno assottigliando. Dobbiamo continuare a lavorare per colmare quel piccolo gap che ancora esiste con quelle davanti".
