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Massimiliano Allegri Juventus Dinamo ZagrebGetty Images

Juventus agli ottavi, Allegri sul sorteggio: "Dipende dalla pallina..."

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Missione compiuta. La Juventus batte in scioltezza la Dinamo Zagabria e vola da prima agli ottavi di Champions, in vista dei quali Massimiliano Allegri non mostra preferenze.

Juventus-Dinamo Zagabria 2-0: la cronaca

Il tecnico bianconero, sull'accoppiamento della prossima fase, ci scherza su: "Sorteggio? Dipende dalla pallina... Sicuramente uscendo come prima estratta avremo la possibilità di scegliere tra 6. Poi è ovvio che più di va avanti e più i sorteggi sono soggetti alla territorialità. Questo aspetto secondo me è limitante: ci sono 4 squadre per Paese ed è tutto più complicato".

Per Max, comunque, è tempo di sorridere: "Era importante chiudere primi, quest'anno in Champions inoltre non avevamo mai vinto in casa. Primo obiettivo stagionale raggiunto".

Ma il calendario non concede rilassamenti: "Pensiamo al Torino, poi ci sono Roma e la Supercoppa col Milan. Successivamente penseremo alle eventuali prossime 7 partite di Champions, è un numero fortunato...".

Sul match con la Dinamo, ecco l'analisi di Allegri: "Il cambio di modulo è stato scelto per mettere un uomo in più dentro il campo, eravamo lenti nonostante qualche chance per andare in vantaggio. Nella ripresa meglio, miglior circolazione, loro sono calati e si sono aperti".

Rugani ha trovato il secondo goal di fila dopo quello con l'Atalanta: "Sta crescendo tanto, a livello tecnico e tattico. Ma lo sapevamo, è un ragazzo destinato a diventare un grande per la Juve".

Dybala è tornato in campo coesistendo qualche minuto con Mandzukic e Higuain: "Il tridente può essere interessante, anche a partita in corso. Ci vuole equilibrio, bisogna lavorarci sopra. Paulo pronto per il derby? Vedremo, è entrato bene come testa e gambe, ma la gara era a ritmi bassi. E Gonzalo deve stare sereno, è un giocatore importante e goal li ha sempre fatti".

Su Pjanic: "E' quello che ha giocato di più tra club e Nazionale. C'erano pochi spazi, ma ha fatto delle buone giocate".

"Eravamo partiti con un sistema diverso perchè Cuadrado faticava a fare il terzino, poi l'ho arretrato e messo un uomo in più nel mezzo - aggiunge l'allenatore della Juve - E' un sistema che ci dà più traiettorie, ma anche con altri moduli i risultati sono arrivati. Conta l'interpretazione, dare meno riferimenti e muoversi di più".

Quando gli si nomina il mercato, Allegri si tiene stretto i suoi: "Non ci manca nulla, i giocatori che ho sono ottimi e vanno sfruttati per le caratteristiche che hanno. Stiamo facendo bene, siamo primi in A e siamo passati in Europa vincendo il girone. Serve migliorare in ordine e gioco, subendo meno tiri" .

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