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Joe Hart TorinoGetty

Joe Hart è pronto per il derby: "Vincere e giocare bene, due cose diverse"

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Soddisfatto della sua scelta, pronto a giocare da protagonista la partita più attesa dell'anno. Abituato alla viscerale rivalità mancuniana tra City e United, Joe Hart tira le parzialissime somme dei suoi primi mesi a Torino. “Mi è piaciuto quello che ho fatto finora - ha dichiarato in esclusiva a Goal-Omnisport - è tutto totalmente nuovo, è una fantastica esperienza, sto incontrando persone fantastiche. Capisci che il calcio non gira attorno a quello che succede in Inghilterra, qua c’è interesse, passione, amore. Mi sta davvero piacendo molto questa esperienza. Se il calcio inglese ha bisogno di mandare all’estero i suoi giocatori? Non saprei, non è detto, anche se è vero che negli ultimi tornei l’Inghilterra non è andata bene. Per quanto mi riguarda, è un’esperienza che mi sta rendendo un giocatore migliore”.

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Di attaccanti di qualità, oltre ad averne uno in squadra (Belotti), ne ha affrontati già parecchi. Ma più di tutti lo ha impressionato “Edin Dzeko, mio ex compagno a Manchester, ora a Roma sta facendo molto bene. E’ forte, segna tanti goal, goal importanti. Contro di lui abbiamo fatto parecchia fatica per non farlo segnare!”.

Joe Hart TorinoGetty

Il derby di domenica è un'esperienza nuova ma tutto sommato non molto diversa rispetto a quelle vissute a Manchester. “Non ci sono grandi differenze con Manchester nel modo in cui viene vissuto il derby. Anche Torino è una città che respira calcio, ha due squadre tifate con grande passione, già da qualche settimana è uno dei maggiori argomenti di conversazione...

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Juventus già affrontata due volte lo scorso anno in Champions League: Hart ne conosce già i punti di forza. “E’ stata dura contro di loro, ci hanno battuto due volte. All’andata a Manchester giocammo in maniera molto compatta, giocammo una buona partita... ma trovarono comunque il modo di vincere. Al ritorno a Torino meritarono sicuramente di più, ma quella partita mi fece pensare. E’ una squadra tosta da affrontare, ha una grande esperienza, è solida dietro e riesce a trovare il modo di segnare. E’ qualcosa di cui dovremo ricordarci domenica: non sarà sufficiente giocare bene, dovremo per forza segnare. Giocare bene e vincere sono due cose totalmente diverse”.

Nel frattempo, Sinisa Mihajlovic lo ha impressionato favorevolmente anche se contrariamente a quanto si potrebbe pensare “non mi pressa più di tanto sulle punizioni... semmai si arrabbia perchè non ne segnamo tante!”. Nel complesso l'impatto con la Serie A è positivo: “Mi piacciono i tifosi, sia del Torino sia degli avversari, si vede che c’è grande passione. In campo non ho mai la sensazione che una partita sia finita prima del tempo. C’è sempre molta carica, molta tensione, ogni risultato che ottieni è sudato e frutto di duro lavoro”

Il futuro? Una domanda è inevitabile, la risposta prevedibile. “Non lo so, non so ancora. Ovviamente sono ancora del Manchester City, ma nulla sarà risolto prima dell’estate, quindi prima di allora penserò solo a godermi la stagione a Torino”.

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