Per qualcuno è la maglia più bella del mondo. Pareri personali, ma quella della Sampdoria sembra comunque suscitare un certo fascino anche su campioni di rilievo.
Pochi giorni fa è arrivata la notizia: Jesé si è unito alla società genovese da svincolato dopo l'esperienza in Turchia con l'Ankaragücü.
Nel passato di Jesé però ci sono squadre di ben altro lignaggio: uscito dalle giovanili del Real Madrid, l'attaccante ha esordito con i blancos nel 2011, restando al Bernabeu fino al 2016.
Lì, ha vinto tutto, comprese due Champions League seppure da comprimario. Poi il passaggio al PSG e una carriera che non è andata secondo i piani.
Ma nel passato della Samp c'è un altro grande illustre ex, arrivato però quando la forma migliore era ormai alle spalle: Samuel Eto'o.
L'attaccante camerunense si unì ai blucerchiati nel gennaio del 2015, quando dopo una carriera di successi con Barcellona e Inter aveva scelto per un periodo i rubli (tantissimi) dell'Anzhi.
Il suo fu comunque un colpo salutato con grande entusiasmo dalla tifoseria ligure, che accolse Eto'o con il calore che si riserva solo ai calciatori fenomenali.
Il contributo di Eto'o fu modesto, ma non del tutto nullo. In diciotto partite giocate nel girone di ritorno, il camerunense mise a segno due goal e portò quel giusto carico di personalità nello spogliatoio di Sinisa Mihajlovic.
Dopo quel semestre blucerchiato, il numero 9 ha deciso di mettersi ulteriormente alla prova ma in campionati meno competitivi come quello turco e quello qatariota, fino al ritiro nel 2019.
Di lui resta però il ricordo indelebile nel popolo sampdoriano, che oggi spera che Jesé possa dare il suo contributo per centrare una salvezza che ad oggi appare quasi miracolosa.


