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James Rodriguez Real Madrid 2019-20Getty Images

James Rodriguez e l'Italia, un amore mai nato: tra Napoli e Inter, vicino anche a Bari e Udinese

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James Rodriguez, al netto di un paio di anni (gli ultimi) passati nell'ombra sia per problemi fisici che per problemi di altro tipo con il Real Madrid, è stato sicuramente uno dei trequartisti più forti dell'ultimo decennio sul panorama mondiale.

Un vero numero dieci, esploso definitivamente in quel Mondiale del 2014 in Brasile, quando con la sua Colombia diventò anche capocannoniere del torneo con sei goal, lasciandosi alle spalle gente del calibro di Neymar e Messi.

Una carriera, quella del colombiano, da giramondo del pallone: prima la crescita in Argentina, poi l'esperienza l'esplosione in Portogallo, poi Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e Qatar. E l'Italia? Incredibile ma vero, James ha sfiorato a più riprese il nostro Bel Paese, ma alla fine non è riuscito mai a sbarcare in Italia.

Una storia di continue rincorse e trattative, con tantissime squadre che nel tempo si sono fatte avanti con James Rodriguez. A partire dalle prime che ci hanno provato, con due trattative che al giorno d'oggi sarebbero impensabili: il Bari e l'Udinese furono ad un passo dall'acquistare il fantasista colombiano.

Daniele Faggiano, attuale direttore sportivo del Parma, ha raccontato qualche tempo fa la trattativa che imbastì ai tempi di quando lavorava al Bari. Sarebbe stato un colpo clamoroso per la squadra che era allenata da Giampiero Ventura.

"L'idea mi venne visionando tanti calciatori in giro per il mondo. All'epoca James giocava ancora nel Banfield e ovviamente era un calciatore molto interessante, sono andato a conoscere anche la sua famiglia, composta da gente per bene. Anche lui lo ricordo come un ragazzo pulito. La trattativa non si concretizzò perché il Bari non poteva permettersi di acquistare il calciatore da solo, dovevamo concludere l'operazione insieme a un altro club all'italiano che però non se la sentì di investire una cifra importante su un giovane. Dopo il Banfield è andato al Porto e a quel punto la sua carriera è decollata".

James Rodríguez - PortoGetty

La trattativa quindi si arenò e più o meno nello stesso periodo, visto che il giocatore ormai era esploso al Banfield e cercava un porto in Europa, ci provo anche un'altra squadra italiana: l'Udinese.

"Prima che andasse al Porto, proposi Rodriguez all'Udinese e l'affare sembrava chiuso; poi la dirigenza bloccò tutto. Un po' di miopia da parte dei club italiani c'è stata, perché il ragazzo aveva già fatto vedere cose buone".

Parole e musica di Bruno Carpeggiani, agente Fifa ed ex procuratore del colombiano James Rodriguez, risalenti al periodo dei Mondiali del 2014. Due squadre che quindi si mangiarono le mani vedendo l'esplosione del giocatore al torneo in Brasile.

E poi, anni dopo, si fecero ovviamente avanti le grandi squadre del nostro calcio per James Rodriguez, quando già il giocatore era uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. La squadra, tra le big, che fu più vicina al suo acquisto è stata sicuramente il Napoli.

James Rodríguez & Calo Ancelotti Real Madrid(Photo by Denis Doyle/Getty Images)

Nell'estate del 2019, James Rodriguez è stato ad un passo dal Napoli per un semplice motivo: la presenza di Carlo Ancelotti su quella panchina. L'allenatore lo aveva già allenato e valorizzato come nessuno mai sia al Real Madrid che al Bayern Monaco.

Ma alla fine non se ne fece tutto nemmeno quella volta per James Rodriguez: vuoi per una discrepanza di valutazioni sul suo cartellino con il Real Madrid, vuoi perché Aurelio De Laurentiis non era così convinto come Ancelotti.

E poi anche gli abboccamenti, a più riprese, sia di Juventus che di Inter. La Vecchia Signora lo ha sondato quando cercava a tutti i costi un trequartista e anche adesso, al pari dell'Inter.

Dopo la definitiva chiusura della sua esperienza al Real, James è sbarcato in Premier League dove ha vestito la maglia dell'Everton, prima di approdare in Qatar dove oggi gioca con l'Al-Rayyan.

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