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Alessandro Florenzi ItalyGetty Images

Italia-Svezia, le pagelle degli Azzurri: cuore Florenzi, Gabbiadini non punge

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BUFFON 6: La Svezia non crea alcun tipo di pericolo dalle sue parti. Deve solo sbrogliare qualche situazione potenzialmente pericolosa nel primo tempo. Meritava un congedo dall’azzurro di tenore diverso.

BARZAGLI 6.5: È chiamato spesso a dover difendere in campo aperto, situazione che non ama, ma lo fa con grande padronanza. Si esalta in alcune chiusure.

BONUCCI 6.5: Si fa trovare più pronto alla battaglia rispetto all’andata, con la complicità di avversari meno aggressivi. Nel secondo tempo si lancia spesso e volentieri in proiezione offensiva ma è sempre puntuale anche in chiusura.

CHIELLINI 6.5: Mette subito in chiaro le cose usando il fisico e rende la sua zona la meno battuta dagli svedesi. Si concede qualche sortita in avanti per aiutare Darmian prima ed El Shaarawy poi.

CANDREVA 5.5: Molto sollecitato dai compagni, è bravo a farsi trovare libero ma approssimativo in fase di rifinitura. I suoi cross sono costantemente fuori misura.

PAROLO 5.5 : Si dà da fare nel mettere in campo la sua qualità principale, l’inserimento in zona goal, ma finisce per imbottigliarsi sistematicamente nella trafficata area di rigore svedese.

Ciro Immobile Robin Olsen Italy SwedenGetty

JORGINHO 6: L’inizio timido gli costa un paio di errori grossolani, poi cresce alla distanza e prende per mano gli azzurri nel finale di primo tempo. Nella ripresa si defila, vittima del frettoloso gioco degli azzurri.

FLORENZI 6.5: Generoso e grintoso come suo solito, è uno degli ultimi a mollare dopo aver corso fino allo sfinimento. Notevoli un paio di spunti in area di rigore.

DARMIAN 5: L’Italia preferisce il versante di Candreva e questo gli regala una discreta libertà. Quando innescato, però, non riesce ad essere lucido nè incisivo sbagliando troppo oltre il limite.

GABBIADINI 5: Impalpabile, fatica a trovare la posizione in campo e di conseguenza non riesce a rendersi utile alla squadra. Non dialoga con Immobile e trova pochi sbocchi per il suo sinistro.

IMMOBILE 6: Lotta come un leone contro i centrali in maglia gialla e in più di una circostanza indovina il movimento giusto alle loro spalle, ma sotto porta manca precisione.

EL SHAARAWY 6.5: È il cambio più azzeccato. Subito intraprendente, regala vivacità e fantasia creando più di chiunque altro in campo.

BELOTTI 5.5: Non ancora brillante, non fa valere il suo peso in area di rigore nell’assalto finale.

BERNARDESCHI 5.5: Poco tempo e poche idee per lui.

VENTURA 4: Responsabile supremo della più grande disfatta della storia recente del calcio italiano. Il giudizio è inevitabilmente condizionato dal pregresso, ma anche stasera l’Italia è sembrata scendere in campo senza un piano, aggrappata all’improvvisazione.

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