Se squadra che vince non si cambia, come recitano i grandi saggi, che si deve fare con una squadra che vince e convince? Confermarla in blocco, ovvio. Ed è ciò che Roberto Mancini ha intenzione di fare in vista della semifinale tra Italia e Spagna, in programma domani sera a Wembley.
Parlare di conferma "in blocco", naturalmente, è relativo. Perché mancherà Leonardo Spinazzola, probabilmente il miglior azzurro della spedizione continentale fino a questo momento, fermato da un infortunio che proprio non ci voleva. Oggi l'esterno della Roma, che nelle scorse ore è andato a salutare i compagni con tanto di emotivo video postato dalla Nazionale su social e YouTube, sarà operato in Finlandia. Auguri.
Niente sorprese per quanto riguarda il suo sostituto. Niente azzardi, niente magheggi tattici. Mancini punterà sulla semplicità, sull'ovvio. Dentro Emerson Palmieri, la riserva naturale di Spinazzola, mancino puro, già entrato nel finale del quarto contro il Belgio per contenere i residui assalti di De Bruyne e compagni.
Se di punti interrogativi si deve parlare, piuttosto, questi resistono - piuttosto debolmente - in attacco. Dove l'unico certo del posto, in questo momento, è Lorenzo Insigne col suo tiraggiro. Partenza da sinistra, movimento ad accentrarsi, destro liftato sul palo più lontano. Ormai dovrebbero aver trovato il modo di neutralizzarlo, ma il Belgio no, non ci è riuscito.
Accanto all'attaccante del Napoli, riecco Ciro Immobile e Federico Chiesa. Non è ancora sicuro, ma è molto probabile. Il centravanti ha stonato pesantemente a Monaco di Baviera, ma domani sera toccherà ancora a lui. Non tanto perché Belotti ieri ha trascorso la giornata in palestra a causa di una botta a un ginocchio, quanto perché Mancini non ha intenzione di affossare psicologicamente proprio nessuno, tantomeno l'ex Scarpa d'Oro.
E Chiesa? Anche lui ha fatto ampiamente il suo contro il Belgio, dopo averci tolto le castagne dal fuoco contro l'Austria. Difficile pensare che la maglia da titolare possa tornare sulle spalle di Berardi, pur positivo nella fase a gironi con i suoi assist in serie.
E dunque: Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson, Barella, Jorginho, Verratti, Chiesa, Immobile, Insigne. Da leggere tutta d'un fiato. I desideri e le speranze dell'Italia passano dai loro piedi. Meno due (paritite) al grande sogno. Meno uno (giorni) alla Spagna. Ci siamo.
