E' arrivata definitivamente la parola fine sulla questione relativa ad un fantomatico ripescaggio dell'Italia ai Mondiali al posto dell'Ecuador, nell'occhio del ciclone per il caso riguardante il Paese natale di Byron Castillo: a spegnere i sogni azzurri ci ha pensato Gabriele Gravina.
Intercettato dalla stampa al termine del Consiglio Federale odierno, il numero uno della FIGC ha spiegato la situazione tirando in ballo anche la FIFA, contattata recentemente per avere delucidazioni in merito.
"Ci sono zero possibilità di ripescaggio. I posti a disposizione dell'Europa sono 13 e sono tutti occupati. Se si dovesse liberare un posto, questo sarebbe preso da un'altra nazionale sudamericana. Abbiamo contattato la FIFA per darci un momento di ebbrezza, ma la risposta è stata del tutto negativa. In Qatar sarebbero contenti di una nostra presenza e noi pure, ma le regole sono queste e siamo andati fuori per demerito".
La federcalcio cilena ha sollevato un polverone denunciando presunte irregolarità che riguarderebbero il difensore Castillo nato, secondo l'accusa, in Colombia nel 1995 e non in Ecuador nel 1998: qualora la FIFA accogliesse il ricorso della 'Roja', l'Italia non sarebbe comunque presa minimamente in considerazione per il ripescaggio che, al contrario, sarebbe riservato a un'altra nazionale sudamericana.
