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Insigne El Shaarawy - Italy Napoli

Italia eliminata, riparte la Serie A: Insigne, El Shaarawy e compagni cercano riscatto

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Smaltire la delusione e ripartire da dove si erano lasciati con le rispettive squadre. Non c'è dubbio che i due rimpianti dell'Italia portino soprattutto il nome di Lorenzo Insigne e Stephan El Shaarawy, invocati da tanti contro la Svezia ma utilizzati pochissimo e solo a partita in corso dal Ct Ventura.

Sono sicuramente loro due i capifila dei delusi tra gli Azzurri che ora tornano a rituffarsi sul campionato dopo la disfatta subita in Nazionale. Due che, peraltro, prima della sosta erano forse i giocatori italiani più in forma del momento.

Ma se Insigne a dire il vero trascina il Napoli ormai da parecchi mesi a suon di goal e giocate, El Shaarawy invece è improvvisamente esploso con un super-goal contro il Bologna e la doppietta rifilata in Champions League al Chelsea di Conte. Non abbastanza evidentemente per convincere Ventura a fargli spazio nell'11 titolare. Anzi.

A Solna infatti El Shaarawy è finito addirittura in tribuna per scelta tecnica, mentre nella gara di ritorno Ventura gli ha concesso gli ultimi 27'. Tempo sufficiente all'attaccante della Roma per accendere la manovra offensiva e confermare l'ottimo momento di forma.

Peggio ancora è andata a Insigne che, dopo essere subentrato a Solna nell'inedito ruolo di interno di centrocampo per l'ultimo quarto d'ora, al ritorno è rimasto seduto in panchina per 90' mentre l'Italia sbatteva contro il muro giallo della Svezia.

El Shaarawy e Insigne comunque non sono gli unici 'delusi' di casa Italia. L'interista Gagliardini e gli juventini Rugani e Bernardeschi, ad esempio, non hanno praticamente trovato spazio nella doppia sfida perdendo così l'occasione di giocare il loro primo Mondiale senza neppure scendere in campo. Una beffa nella beffa per tre giocatori che vengono indicati da molti come il futuro del calcio italiano.

Futuro che per loro inizia da questo week-end quando torneranno a indossare le maglie delle rispettive squadre cercando di dimenticare la delusione azzurra. Una delusione mondiale.

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