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Giampiero Ventura Italy IsraelGetty

Italia, carica Ventura: “Andremo al Mondiale, in gioco le carriere di tutti”

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Il momento più atteso dall'Italia del calcio è arrivato. La Nazionale si gioca l'accesso ai Mondiali di Russia 2018 nel playoff contro la Svezia.

Giampiero Ventura è intervenuto in conferenza stampa per presentare il delicato impegno: "E' un momento importante, per me in assoluto e per la mia storia. Ma anche per i giocatori, alcuni possono iniziare un ciclo ed altri finirlo, ci sono in gioco le carriere di tutti. C'è convinzione di poter far bene e c'è massima disponibilità".

L'allenatore spiega anche la convocazione di Jorginho: "Non veniva convocato per questioni di modulo, ora in questa doppia sfida possiamo fare delle scelte. Poi il suo ruolo nel Napoli è arrivato dopo un anno e mezzo di lavoro. Non è stato chiamato per evitare il Brasile, sta solo facendo bene".

Possibile il ritorno al 3-5-2 con il rientro della coppia Immobile-Belotti: "Il modulo è secondario, conta la determinazione e la motivazione. Sono entrambi reduci da due infortuni, uno più grave, mentre Ciro per fortuna ieri non ha giocato. La partita con la Spagna ci ha tolto qualche certezza, ma è tutto alle spalle. Andremo ai Mondiali, poi risponderemo alle critiche. Il 4-2-4 non è un'ossessione, abbiamo giocato con altri moduli negli ultimi anni".

Torna tra i convocati anche Zaza dopo l'avvio di stagione da urlo con il Valencia: "Ha avuto un percorso, l'abbiamo recuperato quando era ai margini in Inghilterra, ora sta facendo bene in Spagna. Penso che sia un giocatore migliore rispetto all'Europeo, a livello mentale".

Ventura non vuol sentire parlare di Italia eliminata: "Non ho mai preso in considerazione l'idea di non andare ai Mondiali, la Federazione in questi anni mi è stata vicina. C'è un obiettivo da centrare, ma io penso agli stage, alla Russia, ora soprattutto alla Svezia. L'esperienza conta in partite come queste. Le due sfide in 72 ore spiegano come mai siamo in 27. Acciaccati a parte, abbiamo 4 diffidati e dobbiamo farci trovare pronti con ogni soluzione tattica. Ai Mondiali andremo con questo gruppo".

L'insidia della trasferta svedese non spaventa il ct azzurro: "Non conta giocare prima o dopo fuori, conta fare bene. La Svezia è organizzata, sappiamo cosa fanno e possiamo replicare. Quando l'Italia si è giocata qualcosa di importante c'è sempre stata. Ho trovato un gruppo voglioso. Loro non hanno più Ibrahimovic, ma hanno Toivonen, giocano in un modo che risponde al loro dna".

Ventura commenta qualche scelta fatta in sede di convocazione: "L'esclusione di Pellegrini? E' una valutazione fatta in questo momento, viste le condizioni. Lui fa parte del gruppo, è come se fosse qui con noi, dovevamo fare una scelta finalizzata alla possibilità di muoversi su più fronti. El Shaarawy? Non è una sorpresa, sono felice per lui. Romagnoli lo stiamo aspettando, viene da un momento complicato dal punto di vista fisico, è il futuro della Nazionale e lui lo sa. Insigne? Se avessi la certezza di vincere con Donnarumma centravanti, lo schiererei lì".

Il calcio italiano è in crescita a livello di club, ma Ventura lancia l'allarme: "Il Napoli gioca con due italiani al massimo. Una volta c'erano i blocchi, ora quando va bene ce ne sono due o tre. Per questo abbiamo iniziato un discorso nuovo con convocazioni costruite in casa come Verdi o Pellegrini. Tavecchio? Mi sento spesso con lui, c'è grande compattezza di gruppo".

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