Italia al tappeto, Ventura amaro: "Una sconfitta immeritata"

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Il commissario tecnico Azzurro, Giampiero Ventura, commenta la sconfitta patita dall'Italia in Svezia: "Noi abbiamo creato, loro no".

E’ una sconfitta che rischia di entrare nella storia del calcio italiano, quella subita dalla Nazionale Azzurra a Solna. L’Italia infatti, viene battuta per 1-0 dalla Svezia nella prima delle due sfide valide per i playoff che assegnano i pass per Russia 2018 e vede farsi più in salita la strada che porta ai prossimi Campionati del Mondo.

Giampiero Ventura, intervistato ai microfoni Rai dopo il triplice fischio finale, ha spiegato: “Per quello che si è visto in campo è una sconfitta immeritata. Noi abbiamo creato occasioni, abbiamo preso un palo, loro invece non hanno mai tirato verso Buffon”.

Il ct Azzurro si è lamentato del metro scelto dall’arbitro Cakir per dirigere la gara: “Non è una giustificazione, ma in questa partita il pareggio era il risultato minimo per quello che si è visto. Io mi auguro solo che a Milano ci permettano di fare quello che hanno fatto oggi i giocatori svedesi. Queste sono partite di alto livello, c’è tanto in palio, serve più attenzione”.

L’Italia è ora chiamata alla vittoria nel match di ritorno: “Sapevamo che ce la saremmo giocata in 180’. I primi 90’ si sono chiusi con un risultato che non è corretto, adesso dobbiamo solo vincere. A Milano dovremo ribaltare la situazione”.

La squadra Azzurra, lunedì prossimo, potrà contare sul calore di San Siro: “I tifosi dovranno prenderci per mano e noi dovremo prendere per mano i tifosi”.

Giampiero Ventura Sweden Italy WC Qualification

Ventura, in conferenza stampa, ha poi aggiunto: “Sicuramente si poteva fare meglio, potevamo essere più veloci. Abbiamo affrontato una squadra che può contare su una fisicità importante, loro ogni volta che lanciavano verso la nostra area si scatenava una bagarre totale. Da questo punti di vista abbiamo sofferto un po’ è vero, non abbiamo però concesso occasioni. Adesso vedremo su che cosa lavorare: sotto il punto di vista fisico non potremo fare nulla perché abbiamo solo un giorno e mezzo, vedremo cosa si potrà fare sulla testa, ma soprattutto sulla lettura di ciò che è successo. Forse cambieremo qualcosa, oggi però non contano i moduli, contano la voglia e la rabbia di ribaltarla, anche con l’aiuto del pubblico e con un po’ più di correttezza dal punto di vista della direzione di gara”.

Quella vista a Solna non è stata una grande Nazionale: “Avevamo delle certezze e da questa partita sono arrivate delle conferme: se alcune cose le fai bene hanno un senso, altre cose sono invece da migliorare. Adesso abbiamo un giorno e mezzo nel quale tra viaggi e tutto il resto non avremo la possibilità di lavorare o provare, potremo però capire, rivedendo la partita, tutto ciò che non è stato fatto”.

Ventura è tornato sulla direzione di gara di Cakir: “Nel complesso è stata buona, però ha dato la possibilità alla Svezia di portare la partita su un campo che non è quello tecnico. C’è un giocatore che ha una probabile frattura al naso, non credo che se la sia procurata da solo”.

Il ct Azzurro, nei giorni scorsi, non ha nascosto di credere fermamente della qualificazione ai Mondiali: “La Svezia ha interpretato la partita in una maniera che non ci ha sorpreso. Noi non abbiamo concesso nulla, potevamo però fare meglio e lo faremo tra due giorni. La pressione su di noi? Quella c’è sempre, è normale in Italia. Non è colpa dei giornalisti se non abbiamo fatto risultato”.

L’Italia può ancora qualificarsi a Russia 2018: “Abbiamo mille possibilità di ribaltarla, quando abbiamo fatto le cose per bene siamo riusciti a creare. Ho visto i ragazzi nello spogliatoio, sono arrabbiati. Sapevano che si poteva fare meglio ed ora vogliono un risultato diverso. Dopo oggi sappiamo a cosa andremo in contro”.

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