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Lorenzo Insigne Northern Ireland Italy Getty

Irlanda del Nord-Italia 0-0: nervosi, sterili e bloccati, Azzurri ai Playoff

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Adesso per l'Italia di Roberto Mancini servirà battere gli incubi del passato sullo stesso campo metaforico che li ha visti piangere nel 2017: i Playoff. Perché mentre la Svizzera dilagava contro la Bulgaria, la Nazionale non riusciva proprio a segnare, bloccata dall'Irlanda del Nord a rimpiangere gli errori delle scorse partite.

A Belfast fa freddo, ma gli animi sono accesi: l'inno cantato in lirica stona un po' con l'urlo dei tifosi Azzurri presenti sulle tribune. Se c'è qualcosa che gli italiani sanno fare, quella è presentarsi agli appuntamenti importanti come si deve.

Mancini mescola le carte rispetto alla sfida con la Svizzera: dentro Tonali in mediana, insieme a Jorginho e Barella, e Berardi in avanti, con Insigne falso nueve. La difesa viene confermata. Per Baraclough un 4-1-4-1 che facilmente si trasforma in 3-5-2, con Whyte perfetto partner offensivo di Magennis.

L'Italia pericolosa con Di Lorenzo che prova un cross che diventa un mezzo tiro: bravo Peacock-Farell a deviare in angolo. La partita scorre via senza particolari emozioni: gli Azzurri in controllo della sfera, i padroni di casa ad attenderli oltre la linea di metà campo. Gli spazi sono praticamente nulli: serve, insomma, un guizzo. Un colpo che proprio non arriva.

C'è un'occasione, al 37', con Berardi che libera un corridoio per l'inserimento di Insigne che non tenta il tiro e finta, eludendo l'intervento del difensore: la soluzione gli fa perdere il tempo per la conclusione vincente e ne esce fuori un tiro morbido facile facile per Peacock-Farell. Mancini non è contento, ma la sua squadra cresce. Non basta: il fischio che sancisce la fine del primo tempo fa ritornare vecchi e brutti ricordi provenienti dal 2017.

L'Italia non deve pensarci: il commissario tecnico opera subito un cambio, rientrati in campo. Fuori Tonali, ammonito, dentro Cristante. Ci prova Insigne da buona posizione al 49': fuori. Un minuto più tardi gli italiani a casa e quelli sugli spalti rimangono freddi, immobili: Lewls mette al centro per Saville che batte a colpo sicuro con il mancino. Donnarumma chiude lo specchio con una super parata, proprio mentre arriva la notizia del vantaggio della Svizzera contro la Bulgaria. Adesso c'è bisogno di calma e lucidità: ma anche di un goal.

Al 63' la palla per farlo ce l'ha Federico Chiesa, che dopo una combinazione complicata conclude con mancino a giro appena all'ingresso dellarea di rigore: la palla non ruota abbastanza e termina fuori. Altra girandola di cambi: dopo l'ingresso di Belotti entrano Bernardeschi e Locatelli, mentre dalla Svizzera arrivano notizie sconfortanti.

Al 3-0 degli elvetici Mancini si rivolge i suoi ed esclama: "Uno lo facciamo?", visibilmente preoccupato. Non c'è alcuna voglia di giocarsi un'altra qualificazione ai Playoff. L'Irlanda del Nord va addirittura vicina al vantaggio all'81' con il destro di Dallas terminato di poco a lato.

Il finale è drammatico: l'Italia attacca, ricordando quel che è accaduto nel novembre del 2017, senza creare grossi pericoli. Il cronometro scorre. Mancini è desolato: i suoi rischiano pure di subire la rete beffa da parte di Washington. Ma finisce presto: 0-0 e appuntamento rinviato a marzo, ai Playoff. Nel peggiore dei modi.

IL TABELLINO E LE PAGELLE

IRLANDA DEL NORD-ITALIA 0-0

IRLANDA DEL NORD (4-1-4-1): Peacock-Farrell 6; Cathcart 6,5, Flanagan 6,5, J. Evans 7, Lewls 6,5; Davis 6; Dallas 6, McCann 6, Saville 6,5 (72' C. Evans 6), Whyte 6 (72' Washington 6,5); Magennis 6. CT. Baraclough.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6,5; Di Lorenzo 6, Bonucci 5,5, Acerbi 6, Emerson 6 (80' Scamacca SV); Tonali 5,5 (46' Cristante 5,5), Jorginho 5 (68' Locatelli 5,5), Barella 5,5 (64' Belotti 5); Berardi 6, Insigne 5 (68' Bernardeschi 5,5), Chiesa 6,5. CT. Mancini.

Arbitro: Kovacs

Ammoniti: Tonali (I), Magennis (IN), Peacock-Farrell (IN)

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