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SIMONE INZAGHI INTER Getty Images

Inzaghi risponde ad Allegri: "Juve seconda? Guardo la classifica attuale, ma serve chiarezza"

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Non c’è tempo per festeggiare per l’Inter di Simone Inzaghi. A quattro giorni dall’impresa di Oporto, con il passaggio del turno in Champions League e la qualificazione ai quarti dopo 12 anni dall’ultima volta, è già giornata di vigilia per i nerazzurri.

La squadra meneghina è attesa da un’altra gara tutt’altro che banale, il derby d’Italia contro la Juventus, in programma domani sera a San Siro.

Alla vigilia dell’incontro, il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi ha presentato il match in conferenza stampa:

“Sappiamo cosa rappresenta la partita per noi, la società, i tifosi. Sarà una partita tra due squadre che stanno bene e hanno passato il turno in Europa. Corsa, aggressività, determinazione: sarà una gara così".

Inzaghi evidenzia la forza degli avversari:

"La consideriamo una grandissima squadra. È completa, fatta di giocatori molto forti. La rispettiamo molto, l'abbiamo sfidata all'andata, ci saranno le due gare di Coppa Italia. Sappiamo quanto è importante la preparazione mentale e con la Juve ancora di più".

L’allenatore piacentino spera di non incappare in nuovi passi falsi dopo trionfi, come già successi in questa stagione, come per esempio dopo la Supercoppa vinta a Riyadh.

"La qualificazione è motivo di grande orgoglio. Si tratta dell'ultima partita al termine di un periodo intenso. Ci sono stanchezza e qualche infortunio, ma guardiamo alla Juventus. Non dobbiamo guardarci indietro. È una partita troppo importante per il nostro cammino. Avremo un aprile intenso. Abbiamo giocato 37 partite, ce ne saranno altre 16 sicure da qui alla fine. Speriamo anche qualcuna in più. Avrò bisogno di tutti e spero di poter fare tante scelte".

Confermate tre assenze nei nerazzurri:

"Sul campo con tutti questi impegni è così, sappiamo che ad aprile tra le squadre in Champions saremo i più impegnati. Non avremo sicuramente Skriniar, Gosens e Bastoni. E poi ci sarà qualche giocatore da valutare bene oggi, ma sono fiducioso, sappiamo l'importanza della gara”.

Si può sognare un grandissimo percorso in Champions? Inzaghi vola basso:

“Ce lo auguriamo tutti. Da allenatore il mio unico pensiero ora è la Juventus. Siamo orgogliosi di quanto fatto a Oporto, ma il focus è sul campionato. Siamo all’ultima partita di un ciclo terribile e vogliamo fare la gara nel migliore dei modi”.

Tra i protagonisti più attesi domani c’è Romelu Lukaku:

“Sta aumentando il minutaggio. È stato importantissimo insieme ai compagni per i quarti di Champions. All'andata ha fatto goal lui, ha giocato a Spezia. L’altra sera è entrato con lo spirito giusto. Sta lavorando nel migliore dei modi, io devo fare scelte di volta in volta, sono molto contento di Lukaku. Da 4 giorni si sta allenando bene anche Correa. Avremo bisogno di tutti".

Attaccare senza rischiare troppo. Tra gli obiettivi dell’Inter c’è quello di migliorare nell’equilibrio.

"Sappiamo di dover migliorare. Le partite sono fatte di transizioni. Molti goal si subiscono quando hai la palla poco prima. Dal 93' al 97' ci siamo abbassati troppo. Marcano faceva la punta. Eccetto i minuti finali a livello difensivo abbiamo fatto una grande partita. Sulla qualità potevamo fare meglio, ma era un ottavo e venivamo dal ko di La Spezia".

Il tecnico dell’Inter sa di dover fare attenzione a qualche individualità in particolare contro la Juventus:

"Conosciamo tutti che tipo di giocatore è. Un campione del Mondo, un campione del Sudamerica. È un grandissimo campione. Ho visto la Juve giocare con Kean e Vlahovic all'ultima, un'ottima Juve. Hanno Chiesa anche, un grandissimo potenziale, come l'Inter. La loro rosa è molto importante, dovremo prestare massima attenzione a Di Maria, Chiesa, Vlahovic".

È seconda l’Inter o è giusto che la Juve si senta seconda? Inzaghi risponde così:

“Guardo la classifica in questo momento. Ci sono delle vicende giudiziarie e degli organi stanno valutando. Io posso solo fare i complimenti alla Juve per la qualificazione ai quarti. Quello che accadrà lo vedremo e speriamo di perché il campionato e le squadre che stanno lottando hanno bisogno di chiarezza al più presto".

Sulle critiche e le parole dopo Porto, Inzaghi chiarisce:

"Il mio non è stato uno sfogo, si è detto e parlato, io e la squadra sentiamo, ma la mia più grande preoccupazione e anche certezza è che tutti noi lavoriamo per il bene dell'Inter. Le critiche nel bene o nel male ci saranno sempre, dobbiamo capire quelle da prendere e quelle da scartare".
"Io sono molto soddisfatto, per tutti, ma al di là dei personalismi, noi dobbiamo lavorare e ragionare per l'Inter e i suoi tifosi. In campionato si doveva e poteva fare di più, ci lavoriamo quotidianamente, questo è il calcio e dobbiamo essere bravi tutti quanti ad andare oltre". 
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