Inzaghi ha la ricetta per battere la Juve: "Giochiamo da Lazio"

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Il tecnico della Lazio Inzaghi riconosce il valore della Juventus e ritiene che l'unico modo per batterla è quello di giocare una partita impeccabile.

Il giorno più atteso è arrivato. Dopo una grande stagione la Lazio ha l'occasione di alzare al cielo la Coppa Italia ma, per farlo, deve battere la Juventus nella finale dell'Olimpico.

In conferenza stampa il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi dimostra di conoscere la ricetta per battere i bianconeri: "Dovremo fare la partita perfetta. L'abbiamo già incontrata, in campionato qui avevamo fatto una buona gara senza rischiare nulla, poi alla prima disattenzione segnò Khedira. Allo Stadium meritammo di perdere. Giochiamo in uno stadio abituale per noi, vorremmo fare una partita da Lazio. Solo così possiamo giocarcela domani".

L'allenatore non si lascia abbindolare dalla sconfitta rimediata da Madama contro la Roma: "La Juve è la Juve indipendentemente dall'ultimo risultato di campionato. Avrei preferito giocare domani, l'ho sempre detto, la Juve in finale di Coppa per noi italiani è un motivo d'orgoglio. Secondo me siamo in un buon momento di forza, siamo consapevoli dei nostri mezzi".

"Sono orgoglioso di allenare questa squadra e questi ragazzi - continua Inzaghi -  Sapevo cosa mi avrebbero dato già dall'anno scorso, sapevo che mi avrebbero seguito. Siamo cresciuti,abbiamo incontrato qualche difficoltà come con il Chievo, perdemmo una partita incredibile ed eravamo scivolati al quinto posto. Ma sono rimasto tranquillo, avevamo perso facendo 25 tiri in porta".

Inzaghi sa come interpretare la sfida: "Conta l'interpretazione, so di avere una squadra matura. Incontreremo la Juve, adesso non abbiamo indicazioni precise, se giocheranno a 3 o a 4. Ma sappiamo che incontriamo una grandissima squadra piena di campioni, che in Italia è avanti a tutti. Non si vincono a caso 6 scudetti consecutivi. Gli abbiamo fatto i complimenti stamattina dal Papa, poi nel calcio può succedere tutto".

Il tecnico ha un pensiero anche verso i tifosi in primis e per il fratello Filippo: "E' un motivo d'orgoglio, la prima partita dell'anno scorso c'erano pochi tifosi, contro la Samp mi sono emozionato, mi è venuta in mente la mia Lazio. I giocatori contro la Samp sono rimasti colpiti, hanno visto uno stadio caldo stretto intorno alla squadra. Pippo ha giocato alla Juve, al Milan, parliamo di calcio, è arrivato in anticipo qui per stare con la famiglia e domani tiferà per me".

Inzaghi, quindi, si affida ad un dato da non sottovalutare: "Di solito l'esordio in Coppa mi porta bene. L'ho vinta al primo anno da calciatore. Lo stesso da allenatore della Primavera, speriamo sia di buono auspicio per domani...".

Conclude con punto interrogativo su Parolo e la sua possibilità di giocare domani: "Vedremo, abbiamo ancora l'allenamento di domani mattina. Vedremo".

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