C'è grande soddisfazione nelle parole di Simone Inzaghi al termine del match che ha visto l'Inter prevalere 2-0 sul Verona davanti al pubblico di San Siro. Un successo che permette ai nerazzurri di centrare, per la prima volta nell'anno nuovo, due successi consecutivi in campionato:
"Dovevamo dare continuità e l'abbiamo fatto. Ho visto ottimi segnali. Abbiamo approcciato benissimo nel primo tempo. Dimarco? Ha caratteristiche molto importanti, aveva fatto benissimo anche a Napoli, mentre Bastoni veniva da un tour de force. Serviva Dimarco".
Sei punti su sei contro Juve e Verona: una boccata d'ossigeno dopo un momento di forte appannamento.
"La testa conta molto, abbiamo fatto un tour de force non indifferente. Non erano venuti i risultati e la testa era pesante. Non arrivava la vittoria e faticavamo a giocare come prima. Siamo stati bravi a vincere a Torino e oggi dovevamo dare continuità".
Il bilancio sul percorso alla guida dell'Inter:
"La fiducia nell'Inter l'ho sempre avuta. So che percorso stiamo portando avanti. So che rischio ho preso a luglio a prendere la squadra campione d'Italia con dei pezzi in meno. Ma sapevo di trovare questo splendido pubblico. E la società voleva dare continuità. So che allenando l'Inter ci possono essere delle critiche e bisogna accettarle".
L'ingresso di Gosens e la prova di Perisic:
"Gosens sta crescendo e ha bisogno di giocare. Perisic sta molto bene e con Correa che aveva preso un colpo al ginocchio ho preferito evitare rischi togliendolo e alzando Ivan sulla linea d'attacco. Rinunciare a Perisic non era giusto. E quindi l'ho messo avanti".
L'infortunio di De Vrij:
"Ha avuto un risentimento al flessore. Incrociamo le dita perché sappiamo quanto Stefan sia importante per noi, anche se non dovrebbe essere nulla di preoccupante".




