Ostacolo ucraino per la Laziodi Simone Inzaghi, che affronta la Dinamo Kiev all'Olimpico nell'andata degli ottavi di Europa League: i biancocelesti puntano a superare l'ennesimo turno dopo aver eliminato lo Steaua Bucarest.
Dopo le sconfitte contro Milan e Juventus, Inzaghi racconta gli umori della squadra in conferenza stampa: "Quando si perdono due gare così è normale non essere al massimo mentalmente. Dobbiamo eliminare queste scorie, fisicamente stiamo bene".
L'avversario non è da sottovalutare, l'allenatore biancoceleste avvisa i suoi: "La Dinamo Kiev è una certezza a livello europeo, sono tanti anni che gioca in queste competizioni, hanno tanti nazionali e dovremo fare attenzione a non scoprirci troppo sulle loro ripartenze".
Nessun problema di formazione per Inzaghi, che dovrà lavorare più sulla testa che sul fisico: "Stiamo bene, ho tutti a disposizione tranne Marusic e Caceres, che contiamo di recuperare per Cagliari. Vedrò chi mandare in campo, anche per Immobile dovrò valutare, in questo momento il ragazzo sta bene. Dobbiamo ripartire dalle certezze".
L'allenatore della Lazio chiama a raccolta i tifosi: "Li abbiamo sentiti vicini nelle ultime partite, abbiamo bisogno di loro per andare avanti. Meglio la prima all'Olimpico? Non vuol dire niente, dipenderà dall'approccio alla gara".

Anche Ciro Immobile ha detto la sua in vista della sfida contro la formazione ucraina: "Soffro quando sto fermo, vorrei sempre giocare ma accetto sempre le scelte del mister. L'Europa League ci affascina, toglie energie ma ti carica quando arriva il passaggio del turno".
La Lazio vuole mettere alle spalle le ultime due sfortunate partite: "Se giocheremo sempre così ne perderemo poche di partite. Io, Luis Alberto e Felipe Anderson insieme? Abbiamo già giocato insieme contro lo Steaua".
La stagione di Immobile è magica, ora il bomber italiano punta anche ad altri traguardi: "Io capocannoniere dell'Europa League? Dopo la tripletta alla Steaua ci penso, mi farebbe piacere. La scarpa d'oro? Penso più al campionato, Higuain con 36 reti non l'ha vinta, ci sono mostri sacri. Non è una fissazione".
Infine la considerazione sul VAR, particolarmente contestato in casa Lazio durante questa stagione: "Un po' di nervosismo ce l'ha provocato, ma non ne facciamo un alibi. Qualche punto ce l'ha tolto, ma dobbiamo recuperarlo sul campo".


