La data del 4 gennaio è cerchiata in rosso sul calendario dai tifosi dell'Inter e, il motivo, è piuttosto semplice: quella sera, a San Siro, andrà in scena la prima uscita del 2023 al cospetto del Napoli capolista, ancora imbattuto in campionato e col vento in poppa.
Appuntamento a cui Romelu Lukaku non ha intenzione di mancare per niente al mondo, dopo una prima parte di stagione da dimenticare: alla pari delle amarezze vissute con la maglia del Belgio, eliminato dai Mondiali alla fase a gironi e con il solo goal di Batshuayi (contro il Canada all'esordio) all'attivo.
Il belga ha disputato 88 minuti in quel di Reggio Calabria, al 'Granillo' nell'amichevole contro la Reggina, segnando anche la rete del definitivo 0-2 poco prima di lasciare spazio a Valentin Carboni: per 'Big Rom' anche un palo e diverse giocate da sottolineare, che lasciano ben sperare Inzaghi soprattutto per quanto riguarda l'intesa con Edin Dzeko.
I due si sono divisi la zona offensiva con movimenti da coppia navigata, provando spesso il dialogo tra i difensori calabresi: alchimia naturalmente da affinare ancora, ma se le premesse sono queste allora c'è da stare tranquilli. Anche perché tra i piani originari di Lukaku non c'era quello di rimanere così tanto tempo in campo al 'Granillo': alla fine ha osato e gli è andata bene, forte di una confidenza ritrovata col suo fisico da culturista.
Nei tre giorni di riposo concessi alla squadra da Inzaghi, tra Bruxelles e Milano Lukaku continuerà il lavoro assegnatogli dallo staff tecnico: come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', si tratta di una seduta giornaliera di due ore divisa in tre parti tra tapis roulant, potenziamento fisico in palestra per mantenere il tono muscolare e terapia per il bicipite femorale, con tanto di massaggi dedicati sulla zona interessata al fine di evitare una nuova ricaduta.
Le possibilità che Lukaku e Dzeko compongano la coppia d'attacco dell'Inter il 4 gennaio aumentano col passare delle ore: non solo per le risposte positive offerte dai due a Reggio Calabria, ma anche e soprattutto in virtù della tempistica del ritorno in Italia di Lautaro, previsto non prima del 29-30 dicembre.
Stesso discorso valido anche per Brozovic e, nella più rosea delle previsioni, entrambi avrebbero quattro allenamenti nelle gambe prima del big match col Napoli: un po' pochi per pensare ad una titolarità, complice anche il clima di festa - con spina, dunque, completamente staccata - vissuto in Argentina e Croazia per celebrare i rispettivi percorsi ai Mondiali qatarioti. Lukaku e Dzeko restano in rampa di lancio assieme a Calhanoglu, candidato a ricoprire di nuovo il ruolo di play dove ha ben impressionato durante l'assenza forzata di 'Epic Brozo' per infortunio.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

