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Luciano Spalletti InterGetty Images

Inter, Spalletti stoppa il mercato: "Siamo a posto così"

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Il pesante ko interno maturato contro l'Udinese è costato all'Inter il primo posto solitario in classifica, scavalcata da Napoli e Juventus: prossimo avversario dei nerazzurri sarà il Sassuolo, reduce da due successi consecutivi e rivitalizzato dalla cura Iachini.

Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, Luciano Spallettiha invocato una reazione della sua squadra: "E' fondamentale per quello che abbiamo sempre fatto: è da luglio che stiamo cercando di reagire dopo le ultime annate negative. Non c'è nessun piano B, è tutto sotto controllo ed è chiaro che non vorremmo perdere mai. Contro l'Udinese ho visto comunque una squadra che ha mantenuto la sua identità".

Fiducia in ogni componente della squadra: "Non c'è qualcuno che svetta sugli altri, per me sono tutti uguali e non posso fare a meno di loro. Se dicessi ad un giocatore che non credo in lui, come potrei entrare nello spogliatoio? Per quanto concerne il mercato: se ci sarà la possibilità Ausilio e Sabatini sapranno cogliere la palla al balzo, la butteranno dentro come Icardi e Perisic.Io comunque sono a posto con questi elementi e sarà così fino al termine della stagione. Per il resto i ragazzi sappiano che in campo non ci sono via di fuga, bisogna solo vincere".

"Non c'è qualcuno - spiega Spalletti - che mi ha detto di voler andar via per giocare di più. Per quanto mi riguarda preferisco avere a che fare con giocatori che vogliono giocare per vincere. Perisic ad esempio, all'epoca voleva lasciare Milano per delle cause corrette. Se si vuole vincere il campionato non bisogna fare discorsi del genere: alla Juventus non sento parlare di gente che vuole partire, ma solo vincere. In un certo senso deve essere il nostro riferimento, poi è chiaro che uno come Skriniar lo vogliono tutti, è uno che affronta un contrasto come se la sua vita dipendesse da quello".

Nessun problema per il nuovo calendario festivo: "Il problema semmai è quello di avere stadi corretti per far vivere alle famiglie la vera atmosfera del calcio, non vedo il problema nel giocare a Natale. E' chiaro poi che giocare in una stagione differente potrebbe portare più benefici, ma questo è un altro discorso. Fosse per me giocherei anche alle 12:30 del 25 dicembre".

PS SpallettiGoal

Nessun caso Joao Mario: "A me non ha mai detto nulla, appena mi verrà a parlare gli risponderò. Lo considero a tutti gli effetti un giocatore dell'Inter e se mi confermerà il fatto di aver ripreso un po' la condizione lo chiamerò in causa, perché può farci vincere le partite".

Zero preoccupazioni per i limiti imposti dalla Cina a Suning: "La società vuole essere il più chiara possibile con i suoi tifosi, vogliamo veramente coinvolgere tutti. Qualcosa è cambiato, ma non è che ai primi problemi ci si tira indietro. Tutto quello che troveremo davanti lo affronteremo, poi si faranno le dovute considerazioni su tutto. So bene che il club può avere delle ambizioni o dei limiti, non ci saranno dei budget importanti. Si farà dunque al meglio la nostra professione facendo il massimo, consapevoli che abbiamo una forza di base molto importante".

Quello della settimana scorsa è stato un semplice incidente di percorso: "Capita a tutti di perdere, la Juventus ad esempio ne ha perse due. Comunque nel primo tempo nulla mi faceva pensare ad una sconfitta, poi abbiamo fatto errori in difesa che sono convinto non succederanno, nelle sedici partite precedenti non c'erano mai stati. La mia squadra la trovo davvero intrigante, secondo me faremo una buona prestazione".

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