Inizia un nuovo anno per l'Inter ed i suoi tifosi: nerazzurri di scena a Firenze contro la Fiorentina nel primo impegno del 2018 contro il grande ex Pioli, alla guida di Icardi e compagni da novembre 2016 ad aprile 2017.
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Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, Luciano Spallettiha reso merito ai prossimi avversari: "Pioli è un tecnico molto bravo, probabilmente ha avuto bisogno di tempo per conoscere al meglio la rosa. Noi dovremo ritrovare quella brillantezza collettiva che ci ha permesso di arrivare dove siamo adesso".
Il mercato sarà tutt'altro che scintillante: "Credo che lo sappiate tutti che ci sono alcune cifre da rispettare e che sarebbe un errore illudere la gente con certi nomi. A me stanno bene quelli che ho, dovranno onorare al meglio questa maglia per altri 4 o 5 mesi. Non credo che l'arrivo di un giocatore possa cambiare tutto. Il discorso di Icardi alla squadra? Ha detto come girare al meglio il pallone verso la porta avversaria".
"L'occasione fa l'uomo ladro ed il mercato il calciatore distratto, - continua Spalletti - è bene che tutti si rendano conto dove siamo, quale squadra rappresentiamo".
Solo belle parole per capitan Icardi: "E' vero, gli chiedo di venire più incontro perché sono convinto che ha tutto per farlo. Contro la Lazio lo ha fatto ed ha volte non è stato servito a dovere, non è stata solo colpa sua. Non siamo una squadra che può permettersi di lasciare gente in mezzo al campo a 'pascolare', serve che tutti siano attivi allo stesso momento. I nostri numeri non li vedo distanti da quelle delle altre squadre, anzi per me sono migliori di tanti".

Per l'Inter solo una rete segnata nelle ultime sei gare: "C'è comunque anche da fare il discorso delle reti subite, e noi ne abbiamo prese davvero poche. E' ovvio che dovremmo segnare di più, ci stiamo lavorando e tutto si risolverà. Non abbiamo più alibi: in primis non dobbiamo piangere perché altrimenti gli obiettivi non li raggiungeremo. La nostra rosa è ideale per ambire a quelli che sono i nostri obiettivi, poi è chiaro che tutto può essere migliorabile: in difesa potrebbe mancarci un calciatore ma che sia più forte di quelli che si hanno, altrimenti non cambia nulla. Mkhitaryan e Pastore? servono 30-40 milioni e a me hanno detto che non si possono spendere tutti questi soldi. A volte serve che l'altra squadra chieda in cambio un nostro giocatore: se questo però non avviene è tutto più difficile".
La classifica è più che soddisfacente: "Napoli e Juventus sono le più forte, con Roma e Lazio siamo lì e ce la giocheremo fino alla fine. Contro i biancocelesti ci siamo comportati bene, a volte abbiamo subìto ma anche loro. Il rigore tolto con il VAR? A sentirci penalizzati siamo noi che dovevamo fronteggiarlo, poi per fortuna la decisione è stata corretta".
"Le prestazioni sono state tutto sommato buone - conclude il tecnico - anche se è chiaro che nel calcio non c'è avviso di quello che può succedere. Dobbiamo alzare la nostra qualità perché le caratteristiche per riuscirci le abbiamo tutte. Non deve essere il mercato a risolvere tutti i nostri problemi, siamo noi i primi a doverlo fare".




