Pubblicità
Pubblicità
Luciano Spalletti Inter Lazio Serie AGetty

Inter, Spalletti non ci sta: “Vogliono mettermi contro il club”

Pubblicità

Senza Icardi, che non ha recuperato dai propri malanni fisici e non è stato nemmeno convocato, l'Inter attende il Bologna per provare a tornare alla vittoria dopo 8 delusioni di fila. Un match, quello contro il Bologna, presentato da Luciano Spalletti nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Il tecnico nerazzurro ha subito spiegato l'assenza di Mauro Icardi: "Non può essere della partita, ha provato a restare nel gruppo ma nei movimenti improvvisi sente il dolorino. Meglio non rischiare. Cancelo quando è tranquillo può darci una mano. Io non creo rapporti difficili, è la gestione che definisce i rapporti. Candreva? Ogni tanto abbassa la sua qualità, ha bisogno di fiducia".

Spalletti spiega cosa serve a questa squadra per tornare ai livelli di inizio stagione: "Tengo in considerazione tutti i miei giocatori, bisogna alzare il livello della qualità offensiva. Dobbiamo aumentare il numero di occasioni senza perdere equilibrio. Abbiamo provato una soluzione tattica nuova in settimana, ma tutte le indicazioni portano al 4-2-3-1 o 4-3-3. Difesa a tre? Dipende molto da uno dei terzini".

Il nome più caldo sul mercato è quello di Lautaro Martinez: "So che per voi è importante, ma devo concentrarmi sui nostri calciatori. Abbiamo una squadra molto forte, che sta rendendo al di sotto delle proprie possibilità. Rafinha titolare? Sì, ma poi devi valutare se sostituirlo prima della fine, stiamo valutando anche questo. Riflette un po' il Barcellona sotto l'aspetto del palleggio, ma non ha strappi di 30-40 metri".

Nessun campanello d'allarme, secondo l'allenatore toscano il gruppo è unito: "Quando si vince è ovvio che il clima è sereno, i periodi negativi incidono nella solidità della squadra. Posso però assicurare che il gruppo è unito al 100%".

Infine un commento sulle sue parole 'rubate', che hanno fatto il giro del web: "Siete stati poco pronti, avevate la palla giusta e poi vi ha anticipato il collega di Torino, che ha provato a fare lo scoop, secondo me voleva mettersi alla pari con le grandi firme, ma in questo pezzo vedo poca verità. Sembra che nella mia società non spendono e che siamo alla follia, questo non mi va bene. Non si scherza con questa frase. Posso leggerci solo la volontà di farci del male, creata ad arte per far sì che ne scaturisca una frattura tra me e la società".

Spalletti entra nel dettaglio spiegando le sue dichiarazioni: "Si parlava della netta differenza tra i risultati di ora e quelli di inizio stagione, c'è una forte involuzione. Si rischia la follia in base a questi risultati, ma era riferita a noi e non so nemmeno se ho veramente usato questa parola. Si parlava di un'ora di conversazione e sono venuti fuori solo 5 minuti. La Roma che vende i migliori? Con voi ho fatto lo stesso discorso, ci sono delle regole da rispettare. Quando sono venuto via da Roma hanno venduto qualche giocatore, l'anno prima avevano venduto Pjanic. Lo stesso discorso si può fare qui: le cose sono state riportate e messe a posto in modo disordinato. Stiamo zitti il più possibile, perchè forse abbiamo trovato l'erede di Gianni Brera".

Pubblicità
0