Dopo il mezzo passo falso, soprattutto dal punto di vista del gioco, di Bologna, l'Inter di Spalletti deve ricominciare a macinare punti e dovrà farlo in casa contro il Genoa.
Il tecnico nerazzurro è intervenuto in conferenza stampa da Appiano Gentile: "I giocatori sono i primi ad essere dispiaciuti per l'ultimo pareggio: abbiamo l'obbligo di far bene per i nostri tifosi e non solo. Contro il Genoa mi aspetto una reazione forte e sono sicuro che avverrà: abbiamo tanti stimoli che ci permetteranno di giocare come sappiamo".
Fiducia piena in questa rosa, a prescindere dagli obiettivi di mercato che non sono arrivati in estate: "Credo molto in questi miei giocatori e non possiamo fare affidamento ai possibili regali di Natale o della Befana a gennaio. Questi ragazzi me li sono scelti, alcuni di loro sono andato a cercarli. Il nostro obiettivo è quello di lasciare un segno, non so se necessario però per vincere: Sarri a Napoli sta lasciando una traccia importante ma non mi pare che abbia vinto tanto".
Bocca chiuso per quanto riguarda indicazione di formazione: "Io qualcosa la direi pure ma bisogna mettersi nei miei panni: non è mai semplice dire a qualcuno che non gioca, magari preferisco dire ai giocatori quando giocano per motivarli. Tra Ranocchia, Eder e Brozovic qualcuno potrebbe scendere in campo. Joao Mario meglio da subentrato? Credo che accettare un ruolo da controfigura a prescindere non sia molto bello. Dopo la brutta prova di Bologna ho visto in lui quella voglia di rivalsa, questo è importante. Per sfruttare nel migliore dei modi le sue qualità dobbiamo tenere di più il pallone".
Pinamonti e Karamoh sono pronti per dare il loro contributo: "A entrambi manca un po' di malizia ma se c'è bisogno li faccio giocare, il futuro è dalla loro parte. Andrea fa il ricambio della prima punta e se lo metto in altre posizioni del campo può andare in difficoltà. I cross sbagliati di Candreva? E' colpa mia. Gli ho detto di calciare lì sul vertice corto per cercare l'anticipo. Cercherò di liberarlo di più da alcuni compiti, non credo che le difficoltà derivino da una stanchezza fisica".
Le ambizioni sono sempre elevate: "Noi vogliamo vincerle tutte le partite ma non per questo siamo obbligati a vincere lo Scudetto. L'intenzione è sempre quella di fare il massimo comunque. Credo che sia molto importante il fatto che oltre 50mila persone abbiano voglia di stare vicine alla squadra allo stadio, significa che abbiamo instillato in loro un pizzico di curiosità nei nostri confronti".
Prossimamente potrebbero esserci alcune novità: "Si può fare qualcosa di diverso, ovvio, anche perché in campo ci vanno pure gli avversari. Il trequartista potrei invertirlo da vertica alto a vertice basso, quello che si prende il pallone alle spalle della porta non lo abbiamo".




