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Inter, Spalletti 'annuncia' Rafinha: "Lo metteremo nelle migliori condizioni"

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Al rientro dopo la sosta, l'Inter è chiamata a riscattarsi in quello che può essere definito come uno scontro diretto per la qualificazione in Champions League: a San Siro arriva la Roma, recente passato di Luciano Spalletti.

Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico nerazzurro ha praticamente 'annunciato' l'arrivo di Rafinha: "Sono soddisfatto dell'operato dei direttori, parlo con loro 24 ore su 24. Dovremo essere noi ad aiutare Rafinha a ritrovare la condizione migliore e non il contrario, altrimenti daremo un'impressione negativa".

Guai a parlare di sfida decisiva: "E' ancora troppo presto per parlare di questo, mancano tante partite. Basti guardare la classifica a metà campionato e poi alla fine. Nell'ultimo periodo non credo che abbiamo perso molto, anche se i risultati non ci hanno premiato. L'unica cosa da fare è continuare a lavorare in modo corretto, noi l'abbiamo fatto sia duramente che in maniera giusta. Sarà vietato distrarsi, non dovremo abbassare la concentrazione".

La fiducia in Joao Mario resta intatta: "Forse ha fatto meglio quando l'ho inserito a gara in corso rispetto a quando è stato schierato dal primo minuto. Penso che al di là di tutto abbia fatto bene dando il suo contributo ai risultati generali. Icardi? E' uno che nei momenti difficili sorride e chiede quando si inizia, bisogna solo seguirlo".

Dopo aver letto tutti i risultati ottenuti durante il periodo passato alla Roma, Spalletti ha fatto il punto sul suo tormentato rapporto con Francesco Totti: "Io a lui ho detto tutto, mi sono comportato come dovuto. E' chiaro che se dovessi incontrarlo allo stadio lo saluterò come con altri, con lui ho passato quasi sei anni. Lo stesso accadrà in futuro con quelli dell'Inter perché qui a Milano mi sto trovando benissimo".

PS Spalletti

Il contratto di Spalletti scadrà nel 2019: "Ne ho firmato uno di due anni, periodo in cui voglio dare il massimo per raggiungere gli obiettivi. Cosa succederebbe senza la qualificazione alla Champions? Quello è proprio un obiettivo da raggiungere, stiamo lavorando duramente".

La Roma è temibile: "Abbiamo visto in Champions la squadra che è: sono forti, ma anche noi vogliamo dire la nostra attaccandoli. Vogliamo attaccare le nostre timidezze e le difficoltà che esistono nei 90 minuti, a volte dovremo difenderci ma questo è più che normale. Chi toglierei a Di Francesco? Non rispondo, sarebbe come se pensassi ad un singolo quando invece è tutto il gruppo ad essere forte. Sarà una bella partita con 'garra', ci divertiremo".

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Gabigol sempre più vicino al Santos: "Non so dire nulla a riguardo, non rientra nelle mie competenze. Ai direttori comunque avevo detto che il ragazzo aveva bisogno di giocare, di meritarsi gara dopo gara quella presentazione che lo aveva visto protagonista al suo approdo all'Inter. Manca qualcosa a centrocampo? Credo che sia tutto a posto. Lisandro è molto bravo, ha una forza fisica tale che lo rende decisivo su ogni contrasto".

Il punto sugli infortunati: "Miranda è recuperato e sarà convocato, così come D'Ambrosio che però non so se giocherà dal primo minuto. Ranocchia sta guarendo dal dolore alla schiena che lo ha tormentato. Cancelo resta almeno fino al termine della stagione, poi si vedrà il da farsi. Sui giocatori decide sempre la società. Mi è dispiaciuto non aver fatto giocare molto Dalbert che ha grandi qualità, Gagliardini ha doti enormi che sta affinando".

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