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Skriniar InterGetty

Inter decisa su Skriniar: 'no' al PSG, ora la trattativa per il rinnovo

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Alla fine ha prevalso la linea maggiormente auspicata dai tifosi e, in recenti battute, anche da Simone Inzaghi, per nulla intenzionato a stravolgere la sua creatura: l'Inter ha scelto di perseguire la via della continuità per dare l'assalto alla seconda stella, fallito lo scorso anno nel lungo testa a testa con i cugini del Milan.

Un altro Milan è il protagonista di questo intreccio di mercato che, nella giornata di ieri, ha conosciuto la sua conclusione: Skriniar non si muove da Milano, nonostante il summit andato in scena tra la dirigenza nerazzurra e i rappresentanti del PSG nello scenario di - guarda un po' - Palazzo Parigi.

Secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', su indicazione di Steven Zhang l'Inter ha detto 'no' alla proposta di Antero Henrique che offriva 50 milioni più 5 di bonus, anche se dalla controparte parigina emerge un'offerta che, con i vari bonus facilmente raggiungibili, avrebbe superato quota 60 milioni. La sostanza, però, resta la stessa e coincide col rifiuto interista. Netto.

La strategia transalpina, fatta di attesa e speranza nel veder crollare il muro eretto dall'Inter, è fallita nonostante un contratto da 7,7 milioni netti promesso al giocatore slovacco, a cui dalle parti di Viale della Liberazione ora dovranno garantire un trattamento migliore rispetto ai 3,5 milioni attualmente percepiti all'ombra del Duomo.

Scongiurata la cessione, può ufficialmente partire la trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2023, facendo leva sull'attaccamento viscerale di Skriniar ai colori nerazzurri: il nuovo accordo potrebbe salire fino a 5,5 milioni annui, con la possibilità di toccare addirittura quota 6, quasi il doppio rispetto alla cifra attuale.

Assecondata dunque la volontà di Inzaghi che attende un altro difensore centrale in sostituzione di Andrea Ranocchia, approdato al Monza a parametro zero: il primo nome sulla lista è quello di Francesco Acerbi, pupillo del tecnico piacentino e in uscita dalla Lazio. La tanto declamata cessione remunerativa può attendere: priorità alle velleità di Scudetto, parola che dalle parti di Appiano Gentile pronunciano con un certo piacere.

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