È incredibile come il calcio sia capace di regalare scenari imprevisti, mai neanche lontanamente immaginati, un po' come accade nella vita di tutti i giorni che sa sempre sorprenderci, nel bene o nel male che sia.
L'ultimo periodo di Antonio Candreva non è stato foriero di soddisfazioni, in netta controtendenza con una carriera in ascesa e che sembrava essersi arrestata dopo due anni di Inter, l'apice che rischiava di diventare, al contempo, anche il capolinea.
Zero reti realizzate la scorsa stagione, dato eccezionale per uno capace di andare in doppia cifra per addirittura tre anni di fila ai tempi della Lazio: involuzione netta e preoccupante per un esterno d'attacco che del goal ha sempre fatto una questione personale.
Una sorta di maledizione destinata a tramutarsi in addio nell'ultima sessione di mercato appena volata via: il suo approdo al Monaco in cambio di Keita Baldé (poi arrivato regolarmente a Milano) sembrava cosa fatta. L'Inter non aveva però fatto i conti con la voglia di riscatto di Candreva, determinato a rimanere per giocarsi le sue carte, le ultimissime a disposizione dopo le chances fallite in serie.
Amichevoli tutto sommato incoraggianti con un gran goal allo Zenit nel pirotecnico 3-3 di Pisa a luglio, da contraltare rispetto all'avvio di campionato: all'esordio sul campo del Sassuolo, con Spalletti che gli ha preferito Politano, Keita e addirittura il giovane Karamoh, uno schiaffo dal quale ha saputo riprendersi.
L'assist a Candreva, uno che di solito è abituato a farli, è arrivato proprio dal mercato con la cessione di Karamoh in prestito al Bordeauxe il successivo inserimento nella lista UEFA per il girone di Champions League a discapito di Gagliardini, escluso per motivi riguardanti gli incastri con la precedente lista.
Questo doppio episodio sembra averlo rivitalizzato, tanto da permettergli di ritrovare quella rete perduta da 504 giorni, da Inter-Milan del 15 aprile 2017: ingresso in campo nella ripresa di Bologna e inserimento vincente su ottima assistenza di Perisic. Maledizione interrotta e festeggiamenti in grande stile per omaggiare la nascita di un nuovo bebè, altro motivo d'orgoglio.
Un mondo capovolto nel giro di qualche giorno, così come le gerarchie di Spalletti che potrà contare su un'arma in più in Italia e in Europa. Un nuovo acquisto a tutti gli effetti: Candreva (forse) è davvero tornato.


