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Taremi PortoGetty

Inter, occhio a Taremi: spauracchio delle italiane e simbolo dell'anti-regime iraniano

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Tra gli elementi del Porto da tenere sotto stretta osservazione per l'Inter a San Siro, figura sicuramente il miglior marcatore stagionale della squadra di Sergio Conceiçao, un idolo delle folle non solo per le imprese in campo: Mehdi Taremi ha già lasciato il segno nei precedenti confronti con formazioni italiane, un feeling non di poco conto.

L'iraniano, infatti, ha già punito sia la Juventus di Cristiano Ronaldo nel 2021 con un goal nel match d'andata degli ottavi di Champions League in Portogallo che la Lazio di Maurizio Sarri, nel 2-2 dell'Olimpico che qualificò i Dragões tra le migliori sedici della passata edizione di Europa League.

Nella stagione attuale è già a quota 20 sigilli personali in tutte le competizioni, compresi i 5 messi a referto nella fase a gironi di Champions League e fondamentali per concretizzare la rimonta fino al primo posto finale davanti al Club Brugge, dopo un avvio disastroso con tanto di due sconfitte nelle prime altrettante uscite.

Chi giudica Taremi un bomber abile nel finalizzare ma con doti tecniche non eccelse, si sbaglia di grosso: celebre è la magia in rovesciata a 'Stamford Bridge' nel 2021 contro i futuri campioni d'Europa del Chelsea, inutile ai fini della qualificazione in semifinale ma comunque eletta come la rete più bella di quel torneo.

Il nome di Taremi è balzato agli onori delle cronache anche per questioni decisamente più serie di un pallone che rotola: agli ultimi Mondiali qatarioti non solo ha sfiorato una clamorosa qualificazione agli ottavi, ma si è anche elevato a simbolo della rivolta iraniana contro i soprusi del regime, contestato duramente per le decisioni anti-democratiche prese nei confronti degli oppositori.

"La giustizia non può essere fatta con un cappio - aveva dichiarato a inizio gennaio - Quale società troverà pace con spargimenti di sangue e esecuzioni ogni giorno?".

Sull'account Instagram di Taremi non mancano i riferimenti proprio alla protesta generalizzata e al supporto morale offerto alle vittime delle vessazioni, a chi ha pagato a caro prezzo - e dunque con la vita - la tassa del regime: impossibile quindi, per uno così, avere paura di una partita o di un difensore, anche se dovesse trattarsi del più forte in assoluto. L'Inter può considerarsi avvisata.

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