Adesso sì, si può dire senza pericolo di essere smentiti: lo Scudetto è praticamente andato. Se ancora l'Inter avesse avuto una speranziella di compiere il miracolo, beh, questa è andata in fumo con lo 0-0 in casa della Sampdoria che ha aumentato a 15 le lunghezze di distacco dal Napoli capolista. Un margine che sembra impossibile, o quasi, da ricucire.
E dire che, poco più di un mese fa, tutto pareva essere ancora aperto. Lo scorso 4 gennaio l'Inter batteva il Napoli per 1-0 a San Siro, decisivo Edin Dzeko, e si portava a -8 dal primo posto. Distanza sempre ragguardevole, ma insomma, ci si poteva lavorare su. Poi, all'improvviso, il buio.
Per carità: da quel momento l'Inter ha raggranellato tre vittorie, due pareggi e una sconfitta, che in un mondo ideale rappresenterebbero un bottino non da disprezzare. Il problema è che il mondo ideale, in questo caso, non coincide con quello reale. Perché il Napoli nel frattempo le ha vinte tutte, sei su sei. E la distanza tra prima e seconda posizione è addirittura raddoppiata.
Interessante, poi, è andare a notare contro chi l'Inter si sia lasciata sfilare punti dalle tasche. La squadra di Simone Inzaghi ha pareggiato a Monza per 2-2, beffata nei secondi finali dall'ex Caldirola; ha clamorosamente perso in casa contro l'Empoli di Baldanzi, nella serata dell'espulsione di Skriniar; quindi lo 0-0 di Genova, quello che ha reso chilometrico il ritardo dal Napoli. Due punti su nove contro tre avversari della parte destra della classifica, dei quali uno con l'acqua alla gola: il segreto della resa, in fondo, sta tutto qui.
"Che qualcosa non funzioni con le squadre di bassa classifica è un dato di fatto - ha detto Inzaghi in conferenza stampa al termine della stagione - anche se la prestazione l'abbiamo fatta, creando tantissimo senza sottovalutare l'avversario. Però è un pareggio che non ci va bene: partite così vanno vinte".
Inter piccola con le piccole, dunque. Anche se in realtà si fa fatica a trovare un comune denominatore tra Monza, Empoli e Sampdoria, i tre inciampi post Mondiale. Una volta il controverso goal annullato ad Acerbi e il pari brianzolo nel recupero, un'altra volta il rosso a Skriniar, un'altra volta ancora l'incapacità di concretizzare quanto creato.
Il comune denominatore, semmai, è proprio questo: i punti teoricamente - teoricamente... - facili lasciati per strada dall'Inter. All'inizio del campionato capitava anche al Napoli (1-1 interno contro il Lecce, oltre al successo faticosissimo contro lo Spezia), che poi ha capito come far valere la propria forza. E ora vola, incontrastato, verso il terzo Scudetto della propria storia.


