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perisic inter veronaGetty Images

L'Inter vola grazie a Perisic: altri due assist che avvicinano il rinnovo

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Alla fine ci ha messo lo zampino in entrambe le reti che hanno regalato all'Inter il successo sul Verona: assist per Barella in occasione dell'1-0 e spizzata per Dzeko nell'azione del raddoppio, azione divenuta ormai un must per Ivan Perisic.

Altri due assist e una prova da trascinatore assoluto per il croato che, ad ogni goccia di sudore profusa in campo, alimenta i dubbi e le paure dei tifosi in ottica rinnovo del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

Se fino a qualche settimana fa sembrava regnare lo stallo più assoluto, ora queste prestazioni autorizzano a qualche ragionamento di natura diversa: secondo quanto riferito da 'La Gazzetta dello Sport', l'Inter sarebbe intenzionata ad offrire un contratto annuale da 4 milioni con opzione per un'ulteriore stagione, mentre la richiesta del giocatore sarebbe un biennale da 5 milioni.

Al di là dei numeri di un accordo che potrebbe presto sbloccarsi, è doveroso sottolineare l'importanza di un Perisic più unico che raro: oltre ai cross e alle sgroppate offensive c'è molto di più, come la duttilità che nel finale di gara lo ha portato a giocare in attacco come partner di Dzeko.

"Conta solo lottare e vincere - ha ammesso Perisic nel post-partita -, la posizione in campo è secondaria. Da piccolo facevo il numero 10, se serve posso fare anche il terzo di difesa, non è un problema".

Dopo Conte, nemmeno Inzaghi può farne a meno, tanto da lasciarlo comunque in campo nonostante l'ingresso di Gosens che sembrava dover far accomodare l'ex Wolfsburg in panchina nella fase conclusiva del match.

"Robin è in crescita e ha bisogno di minutaggio, ma Ivan sta benissimo dal punto di vista fisico: in quel momento non potevo rinunciare a lui, così l'ho spostato in attacco".

Parole che testimoniano la speranza di un prolungamento che farebbe felici i tifosi e Inzaghi, oltre ovviamente allo stesso Perisic: rispetto a qualche anno fa all'Inter si gioca per vincere e, a lui, va benissimo così.

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