Pubblicità
Pubblicità
Alexis Sanchez Inter Fiorentina Serie A 202122Getty

Inter "passo lento": dalla media punti alle difficoltà offensive, passando per i punti persi

Pubblicità

Poteva andare meglio? Sì, poteva certamente andare meglio. Anche perché all'inizio di quest'anno la classifica era emblematica: l'Inter, prima a 46 punti, con il miglior attacco della Serie A e con una sola sconfitta, contro la Lazio all'ottava giornata.

In termini numerici, poi, risaltano altri due dati: il +4 sul Milan (+7 sul Napoli) e la media di 2,42 punti a partita, la migliore ovviamente di tutto il campionato. Pochi dubbi, insomma: l'ottimo lavoro svolto da Simone Inzaghi aveva portato i nerazzurri in pole per lo Scudetto, nonostante un inizio di stagione vissuto tra mille dubbi.

Dopo la gara contro il Torino che ha chiuso il 2021 la situazione è drasticamente cambiata: tolta, ovviamente, la sfida contro il Bologna (ancora da recuperare), l'Inter nelle 10 partite disputate nel nuovo anno solare ha raccolto 14 punti su 30 disponibili, con una media di 1,4 punti a partita. In sostanza, metà della posta in gioco di gara in gara.

Un rendimento tangibile e che trova riscontro nella difficoltà del reparto offensivo: Lautaro Martinez, Edin Dzeko e Alexis Sanchez hanno segnato 8 dei 13 goal totali siglati in campionato nel nuovo anno, è vero, ma 5 di questi sono arrivati tutti nella sfida contro la Salernitana. Tolti quelli del 5-0 di San Siro, sono solo 3 le reti distribuite in altrettante gare: Dzeko contro Venezia e Napoli e Sanchez contro il Torino.

In questo senso, aiutano e non poco le marcature degli "altri", ultimo Denzel Dumfries, che in questo campionato ha messo a referto 4 reti e 4 assist, proprio come Theo Hernandez, Reece James e Jonathan Clauss nei massimi tornei europei. Mica male per un esordiente in Italia.

Il resto, però, fa riflettere: sia in termini di situazione attuale di classifica (il -6 dal Milan, pur con una gara da recuperare, rende chiaro il concetto alla luce del +4 alla fine del 2021), sia in termini di prestazione. E poi ci sono i 7 punti nelle ultime 7 gare, che Inzaghi dice che "iniziano a pesare". Sì, e anche tanto.

Pubblicità
0