A San Siro Turpin si mette il fischietto in bocca e fischia ufficialmente la fine dell'euroderby. L' Inter batte il Milan 1-0 e, dopo il 2-0 dell'andata, il biglietto per Istanbul del 10 giugno prossimo si colora ufficialmente di nerazzurro.
Allo stadio, quasi interamente di fede interista perché è stata la squadra di Inzaghi a giocare il ritorno in casa, l'entusiasmo è incontenibile. Anche lì, come in ogni casa o in ogni gruppo di amici tifosi nerazzurri, esplode immediatamente la festa anche tra calciatori e dirigenti.
Mentre Javier Zanetti aizza la folla in delirio, i giocatori in campo si godono subito il boato dei tifosi per il grande traguardo raggiunto: il più scatenato è Dimarco, cuore nerazzurro da sempre, che "ruba" il megafono a uno speaker e si trasforma in capo ultras lanciando i cori proseguiti dalle persone sugli spalti.
Il terzino di Inzaghi ha in mente un coro per ogni compagno di squadra. Dalle tribune si alza persino un ironico e vendicativo "si è girato Giroud". Sfottò che ci sta dopo una vittoria pesante e sentita come questa.
L'Inter torna in finale di Champions League dopo 13 anni vendicando al contempo lo storico euroderby del 2003. Che i nerazzurri si godino la meritata festa, prima di rituffarsi nel rush finale di campionato a cominciare dal prossimo impegno di Napoli.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)



