Quella che sta vivendo Christian Eriksen è una fase anomala della sua carriera. Sempre considerato un titolare inamovibile in tutte le squadre nelle quali ha militato, nell’Inter si sta riscoprendo semplice comprimario di lusso.
Approdato in nerazzurro lo scorso gennaio, il centrocampista danese si appresta a chiudere un 2020 che è stato avaro di soddisfazioni. Sebbene il suo arrivo a Milano abbia mandato in visibilio la piazza nerazzurra, con Antonio Conte ha sempre fatto fatica a trovare quello spazio che potesse consentirgli di diventare uno dei leader tecnici della squadra.
A detta di molti, la nuova stagione doveva coincidere con il suo rilancio, ma la realtà dei fatti dice che in campionato sono stati sin qui solo 211’ i minuti passati in campo in sette turni, mentre sono 90’ quelli sin qui totalizzati in Champions League.
Nelle ultime due uscite contro Real e Atalanta, Conte ha deciso di non puntare su di lui. A Madrid, dove l’Inter ha perso 3-2, il tecnico nerazzurro ha deciso di far entrare Gagliardini, Sanchez e Nainggolan a partita in corso (i primi due sono entrati quando il risultato era sul 2-2), mentre a Bergamo, dove è finita 1-1, il tecnico dei meneghini si è giocato a gara in corso le carte Gagliardini, Perisic, Lukaku, Hakimi e D’Ambrosio (gli ultimi due entrati dopo il pareggio degli orobici).
Secondo quanto riportato dal ‘Corriere dello Sport’, è già arrivato il momento di capire se una separazione tra le parti possa rappresentare il modo migliore per andare avanti. L’Inter infatti non ha convenienza nel veder diminuire il valore di un calciatore che meno di dodici mesi fa è stato acquistato per 27 milioni di euro (un prezzo di saldo visto che Eriksen si avvicinava alla scadenza con il Tottenham), ma anche lo stesso giocatore ha bisogno di più spazio.
Nel corso della sessione di mercato estiva, Eriksen era stato proposto da alcuni intermediari a club inglesi che hanno preferito non approfondire il discorso, mentre Borussia Dortmund, Hertha e PSG si sono limitati a tentativi last-minute, ma solo per un prestito.
Al momento l’Inter sembra disposta a sedersi al tavolo con qualcuno solo per discutere di una cessione a titolo definitivo, ma magari a gennaio le cose potrebbero cambiare. Eriksen potrebbe infatti ‘mettersi in vetrina’ altrove per attirare poi nuovi club.
Il giocatore intanto, nelle scorse settimane dal ritiro della Nazionale ha spesso fatto trasparire la sua insofferenza, il tutto mentre Conte ha spiegato pubblicamente di avergli dato lo spazio che riteneva opportuno.


