Il mancato accordo finale tra PSG e Inter non ha portato all'immediato sbarco nella capitale francese di Milan Skriniar. Il difensore slovacco, dunque, onorerà gli ultimi sei mesi di contratto con l'Inter prima di approdare alla corte di Christophe Galtier.
Nei quarti di finale di Coppa Italia disputati a San Siro contro l'Atalanta, il calciatore è stato escluso sia dall'undici titolare che dalla lista dei convocati, osservando i compagni direttamente dalla tribuna.
A fine partita, parlando ai microfoni di 'Mediaset', Simone Inzaghi ha spiegato le motivazioni che l'hanno spinto a non inserire Skriniar nel gruppo squadra:
"Ho escluso Skriniar per lasciarlo tranquillo, ma non c'è nessun problema. Fino al 30 giugno sarà un giocatore dell'Inter, è un professionista serio e deciderò se usarlo e quando usarlo".
Se e quando, appunto. Il nodo cruciale della questione è proprio capire come verrà gestito l'ex centrale della Sampdoria alle porte dei suoi ultimi cinque mesi da calciatore dell'Inter.
A maggior ragione se si pensa che il prossimo appuntamento in calendario non è certo uno qualunque: il derby. Dopo il trionfo di Riyad - dove il numero 37 ha vestito la fascia da capitano - valso la Supercoppa italiana proprio al cospetto del Milan, le due milanesi si ritrovano l'una di fronte all'altra in una stracittadina - mai banale - ed estremamente delicata dal punto di vista della classifica.
Le due squadre, infatti, sono distanziate di due punti a favore dei nerazzurri, ma la bagarre Champions che coinvolge anche Atalanta, Lazio e Roma si preannuncia serratissima.
Il derby, di conseguenza, finisce per essere catalogato come il più classico dei crocevia stagionali, come è stato ampiamente appurato nella passata stagione.
E in attesa di una notte così importante, l'interrogativo che attanaglia il popolo interista è ovviamente uno solo: Skriniar ci sarà?
Scontata la squalifica dopo il rosso contro l'Empoli, il classe 1995 è serio candidato per ritrovare un posto nel terzetto di difesa meneghina, ma non va sottovalutato lo stato di forma di Darmian, capace di garantire spessore e sostanza anche da 'braccetto'.
Toccherà dunque a Inzaghi sciogliere i nodi e trovare la soluzione possibile per non disperdere quello che comunque rimane un patrimonio e un giocatore chiave dell'Inter. Anche se solo per altri 5 mesi.


