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Marcelo Brozovic Benevento InterGetty Images

Inter, è Brozovic il tuo trequartista? Sempre più garanzie dal croato

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I 19 punti nelle prime sette giornate di campionato sono un toccasana per un'Inter reduce da una finestra estiva di mercato all'apparenza deludente, commentata in maniera aspra da gran parte dei tifosi che si aspettavano ben altri colpi per competere al livello di squadre come Napoli e Juventus.

Nonostante qualche aspetto ancora da migliorare per quanto concerne la qualità del gioco, Luciano Spalletti è riuscito a dare solidità ad una squadra che fino a sei mesi fa era allo sbando più completo, incapace di rialzarsi dopo una lunga serie di sconfitte.

L'ultimo match vinto a Benevento non ha ancora dato indizi positivi sulla manovra, ancora poco fluida, ma di certo ne ha dati su chi della rosa nerazzurra possa, senza alcun problema, giocare nel ruolo di trequartista: Marcelo Brozovic.

Il croato ha lasciato il segno con la doppietta che ha permesso ai suoi di ottenere i tre punti: prima con un inserimento da applausi sfruttando al meglio di testa un assist preciso di Candreva, poi con un calcio di punizione dal limite con tanto di pallone sotto al sette.

Una prestazione degna di nota che fa sperare Spalletti, da tempo alla ricerca di un giocatore che possa ben figurare in quel ruolo. Per questo motivo si è parlato di assalto a top players come Ozil e Draxler a gennaio, nomi importanti ma che difficilmente cambieranno maglia a metà stagione.

Brozovic ha conquistato punti a suo favore: i movimenti offensivi del croato sono stati a tratti perfetti e il suo inserimento sul primo goal è un esempio di tutto ciò che un classico trequartista dovrebbe fare.

Ottimo anche il suo posizionamento tra le linee, che ha messo in grande difficoltà la difesa del Benevento, quasi sempre colta di sorpresa dai continui spostamenti dell'ex Dinamo Zagabria che si è ben disimpegnato anche sugli esterni, dando quell'impronta di imprevedibilità che nelle ultime gare era mancata all'Inter.

PS Brozovic

Fino ad ora, Brozovic ha convinto di più rispetto a Joao Mario: il portoghese, nonostante possa contare su una qualità e tecnica eccelse, ha dato l'impressione di risultare decisivo solo a gara in corso, trovando molte difficoltà invece al momento di scendere in campo dal primo minuto, quando gli spazi nelle difese avversarie sono certamente minori. Il classico giocatori da 'strappi' insomma.

E' pur anche vero però che una sola rondine non basta per far sì che sia primavera: uno dei più grossi limiti di Brozovic è proprio la continuità, tallone d'Achille di un giocatore che troppe volte ha illuso con prestazioni da top, seguite da prove deludenti e a tratti irritanti.

Se il croato riuscirà a migliorare in questo, siamo certi che potrà ritagliarsi un ruolo da leader in questa Inter. Magari anche di prendersi a pieno quel posto sulla trequarti che tanto sta facendo discutere, oltre che scomodare anche grandi nomi per il mercato di gennaio.

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