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Barella Benfica InterGetty

L'Inter si gode Barella: prestazione totale al 'Da Luz' di Lisbona

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Chi ha avuto modo di assistere a Benfica-Inter, si sarà accorto di una piccola scheggia gialla impazzita, impegnata a correre senza sosta da una parte all'altra del campo e a segnare un goal importantissimo di testa, non di certo la sua specialità: non ha vinto il premio di migliore in campo (andato a Bastoni), ma la prova di Nicolò Barella è da considerarsi una gemma dopo alcune uscite incolori.

La prima rete aerea in carriera tra i professionisti è di importanza capitale, utile a spezzare la resistenza di un Benfica troppo brutto e rinunciatario per essere vero, sbiaditissima copia della squadra che aveva sorpreso l'Europa grazie ad un mix di qualità e sostanza, marchio di fabbrica del calcio di Roger Schmidt: Barella si è fatto trovare puntuale all'appuntamento con un pallone servito alla perfezione da Bastoni, un lampo scintillante nella notte del 'Da Luz'.

Ma oltre al goal c'è stato molto di più: corsa all'indietro per scongiurare l'inferiorità numerica durante le ripartenze lusitane, corsa in avanti per offrire una traccia chiara ai compagni portatori del pallone. Insomma, un Barella totale sotto diversi aspetti, proprio nella serata in cui serviva tirare fuori gli artigli per evitare una disfatta che avrebbe gettato ancor più ombre sulla stagione.

Invece è arrivata una vittoria salvifica, l'ennesima conferma di un'Inter a due facce tra Italia ed Europa: lo stesso Barella si era fatto trovare pronto allo 'Spotify Camp Nou' di Barcellona ad ottobre, a segno per il momentaneo 1-1 in un 3-3 che aveva rischiato seriamente di tramutarsi in vittoria nel finale, se solo Asllani avesse scelto l'opzione di un comodo passaggio verso Mkhitaryan anziché provare il tiro a tu per tu con Ter Stegen.

Grandi prestazioni in grandi partite per Barella, riscopertosi 'bomber' come mai era accaduto fino a questo momento: finora sono sette le gioie personali tra Serie A, Champions League e Coppa Italia, numero che durante una singola stagione non era mai stato toccato. Inoltre, assieme a Di Maria, Milinkovic-Savic, Zielinski e Zaccagni, è uno dei cinque centrocampisti del campionato nostrano ad aver fornito anche almeno sette assist tra tutte le competizioni.

Insomma, una prestazione che riscatta totalmente l'opacità mostrata fin troppo spesso, che diverse critiche gli aveva attirato: quando il gioco si fa duro, il livello di Barella sale vertiginosamente fino a toccare vette altissime, proprio ciò di cui l'Inter e Inzaghi hanno bisogno per trasformare una stagione non entusiasmante in leggendaria, complice un rendimento da 'dottor Jekyll e mister Hyde'.

Per Barella un ritorno in bellissimo stile che non può non far piacere ad Inzaghi, troppo spesso privato della migliore versione del suo centrocampista 'totale': proprio come l'idolo Dejan Stankovic, a cui aveva segnato l'ultimo goal prima di ieri sera nel 3-0 rifilato alla Sampdoria lo scorso 29 ottobre 2022. Un'eternità in termini calcistici.

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