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Luciano Spalletti Milan InterGetty Images

Inter al bivio, Spalletti avvisa: "Contro il Sassuolo è una semifinale"

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Battere il Sassuolo a San Siro, sperare nel Crotone e difendere il vantaggio nello scontro diretto contro la Lazio. O in alternativa fare l'impresa all'Olimpico contro i biancocelesti: l'Inter di Spalletti è al bivio Champions, sabato può decidersi la corsa al quarto posto, obiettivo stagionale dei nerazzurri.

Dopo il pari della Lazio nell'ultimo turno e la vittoria di Udine, l'Inter si è avvicinata al quarto posto e sabato può tornarci momentaneamente in attesa della sfida di domenica tra i calabresi di Zenga e la squadra di Inzaghi: tutto sul piatto, con una sola sicurezza. Tre punti o speranze Champions ridotte al minimo.

"Ho visto allenarsi i calciatori nella maniera corretta, è segno che il nostro pensiero va solamente lì. Per noi Inter-Sassuolo diventa una semifinale" ha evidenziato Spalletti in conferenza stampa. "Questo campionato è stato come un lungo torneo. A inizio stagione avrei firmato per essere a questo punto".

Riguardo al recupero degli infortunati, Miranda sembrava sicuro del ritorno in campo, ma Spalletti lascia aperto il dubbio: "Non lo rischiamo se ci sono dubbi tra oggi e domani, non deve infortunarsi nuovamente. Se i medici ci rassicurano e l'ultima precauzione è servita, potrebbe giocare. Gagliardini se ne parla la prossima settimana".

Intanto De Vrij sembra virtualmente essere un giocatore dell'Inter per la prossima stagione, ma il tecnico nerazzurro non sa consigliare Inzaghi: "Lo schiereri contro di noi al suo posto? "Faccio fatica a essere Spalletti, guardo a casa mia. Non ho possibilità da supereroe".

Quinto posto fallimento, quarto posto trionfo? Spalletti prova a mettere ordine: "Lo scorso anno a questo punto della stagione l'Inter aveva 16 punti meno della Roma, 5 della Lazio, 2 meno del Milan. Ora ne ha 4 meno della Roma, 2 della Lazio, 9 più del Milan. Questo è il bilancio, giudicate voi se è un miglioramento nostro o un peggioramento degli altri".

"Siamo vicini ad essere una squadra forte dopo i passi in avanti" ha continuato Spalletti. "Voto? Sufficienza netta al lavoro della squadra e della società, il mio. Dovevamo colmare un gap e di vedere se c'era la possibilità di giocarcela con le due squadre immediatamente davanti. Pensavo ci fossero tre irraggiungibili, al momento ne abbiamo due". Per la Roma è quasi fatta, Lazio e Inter si giocano l'ultimo posto: fuoco alle polveri.

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