Altalenante, contratta e sprecona in Serie A. Solida, cinica e vincente in Champions League.
Due facce della stessa medaglia? Decisamente sì, o più semplicemente il ritratto fedele della stagione dell'Inter. Una stagione dai sentimenti contrastanti che alle tante, troppe incertezze tra i confini nazionali, contrappone un percorso europeo sin qui esaltante che non pone limiti a sogni e ambizioni.
Per intenderci, l'Inter, se finisse oggi il campionato, non sarebbe nemmeno qualificata alla fase a gironi della prossima Coppa dei Campioni, per via di un rivedibile ruolino di marcia che la pone al quinto posto in classifica, staccata di ben 23 punti dalla capolista Napoli. Su 29 partite, la squadra di Inzaghi ne ha perse ben 10, ovvero il 34% dei match disputati.
Di ben altro tenore, invece, è il cammino continentale: l'Inter è uscita indenne da un autentico girone di 'ferro' che includeva anche Bayern Monaco e Barcellona. Arresasi solamente ai bavaresi, la Beneamata ha collezionato 4 punti contro i blaugrana sfiorando addirittura il colpaccio al Camp Nou.
Se l'Inter in campionato ha vinto soltanto una delle ultime sei partite evidenziando tante fragilità, nella fase ad eliminazione della Champions la squadra di Inzaghi è un muro invalicabile, come dimostrato dai tre clean sheet consecutivi registrati nei due match con il Porto e nel primo atto con il Benfica.
Pensare che la discriminante riguardi solo e soltanto l'organizzazione difensiva, però, è forse un esercizio un po' troppo azzardato, ma ciò che emerge senza dubbio è che in ambito internazionale Lautaro e compagni siano più compatti. In altre parole, più squadra.
Questione di atteggiamento? Questione di motivazioni? Anche in questo caso, risposta non scontata, ma da trovare al più presto. Perché sì, la Champions è una vetrina capace di fornire energie extra, ma quanto visto al 'da Luz' Inzaghi vuole riproporlo anche in campionato per continuare ad assaporare quelle notti lì. Quelle che fanno sognare e che scaldano il presente interista, con la consapevolezza di quanto sia importante continuare a viverle anche in un futuro più lontano.


